Nancy Brilli: "Ho dei followers fissati con i miei piedi! Il Me Too? E' stato importante"

Nancy Brilli è stata intervistata durante una puntata de I Lunatici.

Reduce da un Natale tranquillo trascorso assieme alle persone care ("Tranquillo. Familiare. Col pesce, i pacchetti aperti, mio figlio, la mia nipotina. Molto molto tranquillo"), la bellissima Nancy Brilli ha concesso un'intervista a I Lunatici, programma radiofonico in onda su Rai Radio 2.

L'attrice, nel corso dell'intervista, ha affrontato molteplici argomenti. Il più curioso, sicuramente, riguarda i propri ufficiali sui vari social network. Come capita a tantissime vip, anche Nancy Brilli ha numerosi followers in fissa con i suoi piedi. L'attrice li ha definiti addirittura "romantici":

Ci sono dei followers che sono fissati con i miei piedi, io ho i piedi piccoli, vogliono le foto dei miei piedi, numero 36. Però sono sempre molto carini. Non sono mai aggressivi, credo siano molto romantici. Non danno nessun fastidio.

Parlando del #metoo, e di questo rinnovamento, in generale, dei movimenti femministi, Nancy Brilli l'ha definito un momento importante che ha smosso le coscienze nonostante, ad un certo punto, fosse diventato una sorta di caccia alle streghe:

Sono accadute tante cose quest'anno, anche abbastanza inaspettate. Tutti questi movimenti, c'è come il rinfocolarsi di un femminismo. Ce n'era bisogno. Le donne per prime devono rendersi conto di valere, devono rimettere a posto la loro autostima. Dobbiamo farci rispettare, meritiamo il rispetto, dobbiamo averlo tutte a mente. Il #metoo? C'è stato un momento in cui sembrava una caccia alle streghe. Poi si è ridimensionato, ma ha insegnato qualcosa. Tanto anche ai ragazzi, ai giovani. Ha smosso delle idee, ha sottolineato delle situazioni. E' stato importante.

Parlando delle donne in generale, però, Nancy Brilli ha anche dichiarato che tantissime donne non sono ancora capaci di fare gruppo e che, spesso, vedono, in un uomo, l'occasione per "sistemarsi", scatenando, così, delle guerre "interne" tra di loro:

Ci sono alcune persone che ancora non vogliono e non sanno fare gruppo. Parte tutto dal vedere l'uomo come preda per la sistemazione. "Io mi becco questo così mi sistemo...". Se la guerra è questa, tutte le altre sono nemiche. Se, invece, io mi sistemo perché sono brava e valgo, l'essere nemiche non esisterebbe più. Dovremmo imparare a fare più "sorellanza".

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