Andrea Cerioli: "C'è un grande vuoto, cerco di colmarlo provando ad essere il 'ragazzo perfetto' ma non lo sono"

Il lungo messaggio di Andrea Cerioli su Instagram

Andrea Cerioli, nelle scorse ore, ha condiviso con i/le propri/e fan, su Instagram, alcune significative riflessioni che riguardano la propria esistenza. L'ex tronista di 'Uomini e Donne' ne ha fatta di strada dalla partecipazione al 'Grande Fratello' e i successivi approdi sull'ambita poltrona rossa del programma di Maria De Filippi. E' diventato uno dei più desiderati e seguiti influencer. Il rapporto d'amore con la fidanzata Arianna, dopo qualche momento di crisi, prosegue a gonfie vele. Ma c'è ancora qualcosa che, a distanza di anni, turba il giovane bolognese:

"Che poi... continuo a ripetermi che ho già 30 anni, ma... ho solo 30 anni. Posso ancora permettermi di commettere qualche errore, di fare una scelta sbagliata, di dormire fino a tardi una mattina. Mi guardo allo specchio ed inizio a vedere un viso viziato, sarà la vita... sarà quello che mi porto dietro, saranno tante cose. Ma non posso vivere con il pensiero di dover sistemarmi e sistemare chi sta intorno a me. Forse posso ancora permettermi di prendere una strada ed accorgermi che era l’altra... Non sono mai stato un cattivo ragazzo, credo di aver sempre avuto una grossa dose di sensibilità e un radicato senso dei valori, eppure ho sempre saltato la scuola, sono sempre stato un tipo di persona che non amava le regole, la routine... sono passato improvvisamente da ragazzo a uomo e probabilmente... non ricordo di aver avuto una sana via di mezzo. “eccoci qua” un inesorabile senso di stabilità e costruzione, costruzione e stabilità... una ruota che non si ferma".

Andrea, con questo lungo post, ha cercato, in qualche modo, di raccontarsi per far conoscere ai propri followers, un aspetto inedito del proprio modo di essere e di approcciarsi alle cose che, tutti i giorni, affrontiamo anche con un pizzico di nostalgia e malinconia:

"Inizio a sentire la stanchezza... Vi racconto una cosa che probabilmente o sicuramente non si racconta su un social... ma fa parte di me di quello che forse sono oggi... Mia mamma, prima di andarsene mi disse che la sua più grande paura era quella che ero troppo piccolo e che senza di lei non ce l’avrei fatta... le dissi che ero grande, che non era colpa sua... e che avrei fatto tutto quello che so che l’avrebbe resa felice... ad oggi sono d’accordo con lei, ero troppo piccolo, ero solo un ragazzino. La vita sotto tanti punti di vista mi ha sorriso, ho risparmiato per prendermi una casa, che era il suo più grande sogno... ho una sorella fantastica, un papà meraviglioso... Ma spesso sento che c’è in me un grande vuoto, la vita è tosta. Cerco di colmarlo provando ad essere “il ragazzo perfetto” ma perfetto non lo sono, neanche lontanamente. Posso ancora permettermi qualche errore, ma faccio veramente fatica a lasciarmi andare a dire “che cazzo me ne frega, vai...” ho scritto qualcosa di me... su un social, inesorabilmente a questo social devo tante cose... e per assurdo, talvolta... mi sento libero di raccontarmi un po’... mi alleggerisce".
Ciao a tutti.

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