Maurizia Paradiso si sfoga: "Sono sola, mi hanno sfruttata e dimenticata. In tv mi considerano già morta"

La conduttrice ed icona trasgressiva si confessa a cuore aperto a Il Fatto Quotidiano Online

Che fine ha fatto Maurizia Paradiso? È la domanda che si sono fatti nella redazione de Il Fatto Quotidiano Online, che ha cercato e raggiunto la conduttrice ed icona trasgressiva, sparita dalle scene da diversi anni, complice la malattia che l'ha colpita e costretta a sottoporsi a pesanti terapie. Alcuni di voi ricorderanno il servizio che l'ha vista protagonista a Le Iene tre anni fa, in cui raccontava alcuni dettagli del suo stato di salute. Già all'epoca, Maurizia Paradiso aveva denunciato di essere rimasta sola, ignorata dagli amici della televisione e dai produttori, dimenticata da chi le poteva offrire un lavoro. Anche oggi, forse con più forza di ieri, si chiede il motivo di tale abbandono:

Perché tutti, nel mondo della televisione, mi hanno sfruttata e poi dimenticata? Eppure io ho fatto del bene a tante persone, ho aiutato tutti quando ero al top del successo. Vorrei essere ascoltata. Viceversa inizierò lo sciopero dei farmaci, della sete e dei farmaci. Sono tre anni che non mi invitano più. Non conosco il motivo. Probabilmente, avendo avuto questa malattia, mi considerano già morta. Io per loro non ci sono più.

Non le paiono chiari i motivi per cui tutti colleghi l'abbiano messa da parte, non dandole più opportunità di esibirsi e di mettere a frutto la propria esperienza nel piccolo schermo. In una televisione che spesso fa della trasgressione un faro da seguire, chi ne incarna lo spirito da più tempo non viene interpellato:

Non mi drogo, non bevo, non sono corruttibile. Sicuramente sto sulle palle a tanti. Ho sempre detto quel che pensavo. Eppure mi meraviglio di come non mi utilizzino, nonostante io abbia realizzato degli indici di ascolto altissimi. Oggi in televisione ci sono i soliti idioti e raccomandati del ca**o. La gente ancora mi chiede un selfie, ancora mi considera un’icona.

Il tono dell'intervista diventa ancora più scuro quando il giornalista Giulio Pasqui le chiede se provi dolore per questa situazione di disagio, più sociale che lavorativo, poiché riesce a mantenersi ancora con la riscossione degli affitti di alcuni appartamenti di sua proprietà. Ecco la risposta, appello accorato a due conduttori di successo, che mescola disperazione e delusione:

Soffro? Molto, non lo nego (la voce si fa cupa, ndr). Mi piacerebbe tornare da Chiambretti. Piero, perché ti sei dimenticato di me? Io per te, al Chiambretti Night, sono venuta gratis e ho rifiutato dei contratti per non tradirti. Cara Barbara, perché ti sei dimenticata di me? Quando sono venuta a Domenica Live durante la malattia, senza capelli, mi avevi promesso che avresti cercato mia mamma. Adesso mia mamma è morta e tu non me l’hai cercata. Eppure sei sempre stata buona con me. Per me la tua parola vale, perché non l’hai mantenuta? Mi hanno abbandonato tutti, come hanno fatto con Califano e con tutti i grandi. Sono sola. Avevo solo mia mamma, ma adesso non c’è più (si commuove, ndr).

Infine, sempre rivolgendosi alla conduttrice di Live - Non è la d'Urso:

La D’Urso mi ha sempre stimata, o perlomeno credo. Quando nelle discoteche gay mi avevano attribuito quell’orrenda canzone contro di lei, io ero andata in studio durante il periodo della leucemia per chiederle umilmente scusa, e lei mi aveva perdonato. Perché a Luxuria dà tutte le possibilità del mondo, mettendosi pure in ginocchio davanti a lei, e a me non dà una seconda possibilità? Barbara, perlomeno tu, ascoltami!
  • shares
  • Mail