Eva Henger: "Ieri sera, Riccardo Schicchi è stato derubato del suo ruolo di padre. Mercedesz non avrebbe dovuto prestarsi"

Il commento di Eva Henger dopo l'intervista della figlia Mercedesz a Live - Non è la D'Urso.

Eva Henger ha commentato l'intervista rilasciata ieri dalla figlia Mercedesz a Live - Non è la D'Urso, durante la quale ha dichiarato che Riccardo Schicchi non è il suo padre biologico.

La showgirl ungherese, per usare un eufemismo, non ha gradito affatto quanto andato in onda ieri sera su Canale 5, affermando che, così facendo, l'unica volontà di Riccardo Schicchi, produttore e talent scout scomparso nel 2012, non è stata rispettata:

Mi dissocio completamente da ciò che è successo ieri. L'ho trovato di un cattivo gusto enorme. Riccardo è stato una persona meravigliosa e un padre esemplare, un padre che ha dato la sua vita ai suoi figli, generoso nei sentimenti e nell'amore e non ha mai chiesto niente in cambio. Riccardo, nella sua vita, ha avuto solo un'unica richiesta: che di questa cosa, che lui non era il padre biologico, non si parlasse mai pubblicamente. Questa cosa era risaputa da tutti, non da 4 persone com'è stato detto ieri.

Secondo Eva Henger, quindi, Riccardo Schicchi sarebbe stato "derubato" del suo ruolo di padre di Mercedesz:

Mercedesz, dalla nascita, porta il cognome del padre biologico e tutti sapevano perfettamente la verità. Però Riccardo aveva questa richiesta perché lui era orgoglioso e felice di essere padre di Mercedesz e non avrebbe mai voluto essere derubato del suo ruolo di padre di Mercedesz, com'è stato fatto ieri. Adesso, Riccardo, pubblicamente, nel pensiero collettivo, non sarà mai più il padre di Mercedesz. Questo, lui, non l'avrebbe mai voluto.

Eva Henger ha anche affermato che tutti sapevano la verità riguardante il padre biologico di Mercedesz, anche a Mediaset:

Quando Mercedesz ha cominciato ad andare a scuola, avendo un cognome diverso, alla scuola abbiamo dovuto giustificare, la verità la sapeva tutta la scuola... Questo per spiegarvi che quella "favola" delle 4 persone non è vera. Tutti gli amici di Riccardo, tutti sapevano la verità. Ma c'era questo patto di non parlarne mai pubblicamente. Lo sapeva anche Mediaset: Mercedesz firma i contratti con il suo vero nome. La sapevano tutti, la verità. Gli amici e gli artisti di Riccardo hanno rispettato questo patto. Mio marito l'ha rispettato, io l'ho rispettato, mio fratello, mia madre, mia sorella, la famiglia di Riccardo... Abbiamo rispettato l'unica volontà di una persona defunta.

Secondo la showgirl ungherese, la figlia Mercedesz non avrebbe dovuto alimentare le voci, evitando di rilasciare l'intervista di ieri sera:

Io ho insegnato una cosa a mia figlia: se non vuoi parlare di una cosa, non parlarne. Se ti ha chiamato un giornalista, bastava dirgli "Ma come ti permetti? Io, di questa cosa, non ne parlo". E nessuno avrebbe potuto scrivere niente. Nessuno ti ha messo la pistola in testa per rispondere. Come diceva sempre Riccardo, se non vuoi che parlino di una cosa, non parlarne tu per primo. Mercedesz, questa cosa, la sapeva perfettamente. Quello che è successo ieri sera si poteva tranquillamente evitare. Non è stato un gesto bello nei confronti di Riccardo. Gli è stata negata anche la sua unica volontà. Questo mi fa molto male. Riccardo non se lo meritava.

Eva Henger ha dichiarato che non andrà in tv a parlare di questa vicenda:

Mercedesz non avrebbe dovuto prestarsi a questo gioco perché il rispetto verso i defunti e verso le persone che ti hanno amato incondizionatamente si deve avere. Il rispetto a Riccardo l'ho sempre dato e lo darò sempre. Non voglio più parlare di questa cosa, non andrò da nessuna parte a parlare di questa cosa. Questa cosa deve finire qui. E' stata una cosa bruttissima. Avevo mandato un messaggio a Mercedesz quando ho letto l'articolo prima della trasmissione. Le ho detto "Mercedesz, non devi fare questa cosa a Riccardo". Non sono stata ascoltata neanche questa volta ma va bene così. Basta così.

La Henger ha terminato il video-messaggio, ribadendo il proprio dispiacere:

Siamo tutti sotto shock, la famiglia, gli amici, i collaboratori di Riccardo... Nessuno avrebbe mai permesso di andare contro la volontà di Riccardo. Siamo dispiaciuti perché sento che sia stato tolto qualcosa a Riccardo.

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