Live Non è la D'Urso, Heather Parisi confessa: "Ho subito violenze per sette anni. Mi sentivo un pugile con le mani legate"

Live Non è la D'Urso, la confessione di Heather Parisi

Nella puntata di lunedì 18 novembre, ad aprire la puntata è stata Heather Parisi con il marito e i figli, nati grazie alla fecondazione assistita a 50 anni. Dopo l'ospitata nella prima edizione del programma, la showgirl è tornata nel talk condotto da Barbara D'Urso per confrontarsi su temi caldi del gossip e della sua vita.

Heather Parisi e il marito Umberto Maria sono entrati in studio per confrontarsi in un dibattito (lontano dalla presenza dei gemelli di 9 anni) con le 5 agguerritissime sfere. Tra gli sferati, ci sono Paolo Brosio, Alessandra Mussolini, Emanuela Aureli e Alba Parietti.

A prendere la parola per prima è stata Alba Parietti:

"Il rosso era quasi obbligatorio in un certo senso. La tua carriera è indiscutibile, è sempre difficile trovare qualcosa da dire a una collega come te. Proprio perché per me è difficile andare contro una collega, perché tu lo hai fatto così tanto in maniera smodata nei confronti di Lorella (Cuccarini, ndr)? Tua figlia ha fatto delle dichiarazioni sulle famiglie arcobaleno. Si è dichiarata contro le famiglie arcobaleno..."

Il marito ha spiegato che in parte ha ritrattato ed era stata fraintesa. Poi la Parietti ha continuato:

"Ammettiamo che non l'abbia detto... tu che posizioni hai per le famiglie arcobaleno?"

"Sempre favorevole..." ha commentato Heather. "Sono sempre stata favorevole...".

Alessandra Mussolini ha preso le difese della Parisi sulla maternità a 50 anni. Paolo Brosio, invece, ha dichiarato:

"I figli sono un dono di Dio, naturale. La donna non è una cavia... potevate adottare un bimbo.".

Perché è sbagliato avere un figlio a 50? "Perché un figlio arriva dall'ausilio della scienza... Accettiamo un figlio come dono di fede" ha replicato Brosio.

Heather ha poi fatto una confessione a Barbara D'Urso, da sola, mentre il marito andava a prendere i due gemelli in camerino.

"Io in questo momento mi sento protetta perché ho la sicurezza di un rapporto vero. Finalmente ho il coraggio di dare coraggio e dare coraggio a donne che subiscono una violenza tra le mura di una casa. Anche io l'ho vissuta e sono riuscita a salvarmi... Ho deciso insieme ad Umberto di parlarne a me. Non parlerò di date, luoghi o di lui ma è molto difficile perché in quel momento ti senti sola. Le donne a casa che subiscono questa violenza possono sentire la mia forza. Devono alzarsi e andare via di casa. Non deve essere un argomento tabù"

Ha poi continuato:

"Io mi sentivo un pugile con le mani legate. Sono stata 7 anni picchiata con sberle, calci e pugni. Le parole, il modo di minacciarti, di sentirsi complessato, è ancora più pericoloso per la donna. Venivo minacciata, mi diceva "Tu sei straniera, credono a me o a te?". Mi chiamava gallina americana... Adesso mi sento forte, protetta, ho voglia di trasmetterlo alle donne a casa... Voi a casa siete le protagoniste. Da un giorno all'altro ho preso la borsa da danza e non sono più tornata a casa. Non mi interessava più niente. Me ne sono andata, dovete fare così. Dovete essere forti, non avere paura. Essere violentate fisicamente e psicologicamente è una vergogna. Dovete uscire"

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