Giada De Blanck ha denunciato il suo stalker: "Mi ha mandato un video con un rito satanico"

Giada De Blanck vittima di uno stalker

Giada De Blanck, ospite, oggi, martedì 12 novembre 2019, di 'Storie italiane' su Rai1, ha raccontato di essere stato perseguitata da uno stalker per diversi anni:

"Sono anni che ho questo problema. Non è un argomento facile. Ne parlo qui per la prima volta. Non sono qui per fare vittimismo ma per aiutare uomini e donne, che vivono la mia stessa situazione, facendo capire certi meccanismi. Vorrei mandare messaggi importanti alle istituzioni. I tempi burocratici sono lunghi. Io sono stata molto contenta di aver trovato il coraggio di denunciare. Poteva andare molto peggio se non lo avessi denunciato".

L'ex protagonista dell'"Isola dei Famosi" ha denunciato tutto alle forze dell'ordine perché, in più occasioni, ha avuto paura per la propria incolumità:

"Mi ha fatto di tutto. Lui è partito bonariamente. Mi ha scritto una mail nel 2003 ai tempi dell'Isola dei Famosi. Gli ho risposto come faccio con tutti i fan. Dopo anni, nel 2007 - 08 ho ricevuto strani segnali. Quando mamma è stata male, mi sono trovata una rosa sul motorino. Non ci ho visto una cosa cattiva. Io abito da sola, non ho la protezione di un papà. Poi, ho trovato fuori dalla porta di casa un'altra rosa. Dopo dieci giorni, ho trovato dei pezzi di marmo e rosa. Mia mamma mi ha detto: "E' una lapide". Mi sono ritrovata un registratore con la voce di questa persona che mi diceva: "Farfallina, aspettami. Ti dirò tutto". E lì ho iniziato a capire. Io la sera tornavo a casa, vivevo nella paura perché non sapevo chi fosse questa persona".

La figlia della contessa Patrizia, dopo una serie di pedinamenti, è riuscita a riconoscere, dalla finestra di casa, un ragazzo incappucciato:

"I regali me li lasciavi sull'uscio di casa ogni dieci giorni. Mi pedinava, si introduceva nel palazzo. Lui violava la mia intimità, cercava di incutermi terrore. Sono andata dai carabinieri. Mi hanno detto: "Signorina è un ragazzo pericoloso" e l'ho denunciato. I carabinieri sono venuti il giorno di Pasqua e hanno ascoltato le mie conversazioni con lui 'Ti farò capire perché'. E' recidivo, è stato già in carcere a Rebibbia. Sono scesa sotto casa, l'ho affrontato di persona. Ha la mia età. Mi ripeteva: "Tu sei la ragazza dei sogni, pulita, con dei valori". Ho fatto passare il carabiniere come il mio fidanzato, ma lo prendeva in giro. Hanno fatto il riconoscimento. Il giorno dopo mi è arrivato un telefonino: 'Io non ti voglio fare del male'. Ed io gli dicevo in continuazione: 'Tu devi farti aiutare da uno psicologo'.

Il ragazzo, che, adesso vive in Slovenia, in primo grado è stato condannato ad 8 mesi di reclusione con pena sospesa. La De Blanck non vuole un risarcimento ma solo un allontanamento del suo persecutore:

"Io ho fatto la denuncia. Una settimana, mi è arrivato, la bombetta di Alex di Arancia Meccanica. Dopo dieci giorni, mi è arrivato un video in un santuario. Si vedevano la nebbia, tanti croci. Ha fatto un rito satanico con uno zombie famoso di nome Giada (una modella che è morta negli anni '80 - '90). Sono stata veramente forte a denunciare, a mantenere un velo di normalità nella mia vita".

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