Morgan, sfrattato insieme alla compagna incinta: "Senza assistenza, deve rischiare di perdere il figlio?"

Il cantante dei Bluvertigo pubblica un post sul proprio sito in cui si sfoga dopo il provvedimento

Non c'è settimana senza notizia su Morgan. Il cantante dei Bluvertigo ha pubblicato sul proprio sito un lungo post di sfogo dopo essere stato sfrattato dalla propria casa di proprietà. Per via del provvedimento, Morgan è stato al centro delle cronache per alcune settimane, soprattutto quelle televisive dei programmi di Barbara d'Urso, salvo poi interrompere ogni contatto con la trasmissione. Ora l'artista è tornato a parlare, denunciando una situazione ancora più critica rispetto a quella che era stata resa nota in precedenza: la compagna, infatti, è incinta e senza un effettivo tetto sulla testa:

A Monza il tribunale ha sfrattato una donna incinta. Io e la mia compagna convivevamo da cinque anni nella casa di Monza, l’unica casa che possedevo e mi ero comprato pagandola quasi un milione di euro in quindici anni di lavoro. Era il mio studio di registrazione e ho allevato la mia prima figlia Anna Lou, infatti la casa aveva la cameretta della bambina, lo scivolo e l’altalena in giardino e centinaia di giocattoli e di accessori per l’infanzia che avevo conservato.

Marco Castoldi ha sottolineato così il valore materiale e umano dell'appartamento, che ha cercato di proteggere anche in quanto casa d'artista, ottenendo giudizi favorevoli da parti di politici e ministri. La strenua difesa dell'immobile, tuttavia, a nulla è servita: svenduta a un prezzo ridicolo, secondo l'artista, con un debito che gli grava ancora sulle spalle:


Ho cercato di far valere le mie ragioni di cittadino che vive nella sua prima ed unica casa, ho cercato di far valere quelle di artigiano che lavora nel suo laboratorio, non gliene è importato un fico secco di queste ragioni che già sarebbero bastate, ho cercato di far capire che la casa aveva un valore ed un contenuto artistico, e sono intervenuti politici e ministri dandomi ragione, ma niente, lo schiacciasassi del tribunale ne ha fatto carta igienica di qualsiasi ragionevole opposizione formale, abbiamo impugnato il codice civile dove è scritto chiaramente che un bene immobile non può essere svenduto al terzo del suo valore se lo scopo è quello di risanare un debito. La casa vale tot, io devo tot allo Stato, lo Stato se la piglia ma le dà il suo valore, giusto? Così io pago il debito con la casa, giusto? No. Casa venduta a prezzo ridicolo e debito c’è ancora. Anche questa ragione, supportata da leggi e commi del codice, è sembrata spazzatura al giudice. (Da qui nasce il sospetto che ci sia sotto qualcosa di losco intorno alle aste con giudici corrotti). Abbiamo infine cercato di ricomprarla dall’avvoltoio che se l’era aggiudicata e abbiamo scoperto che è uno squilibrato, ha delle ragioni perverse dettate da mitomania e altre questioni di ordine personale nei miei riguardi (pare una sorta di vendetta per fatti accaduti anni fa che io non ricordo ma che pare lui si sia legato al dito). Anche questi agli occhi della “legge” è sembrato di nessun interesse.

Nemmeno la gravidanza della compagna ha fermato il procedimento di sfratto. Incinta di cinque mesi, la donna è costretta a cambiare casa col compagno ogni due o tre settimane, a sostare per giorni in hotel senza comfort e intimità. "La casa dove stiamo adesso è al quinto piano di un palazzo senza ascensore" ha rivelato nel messaggio Morgan, che sembra un grido di disperazione:

Al quinto mese di gravidanza è atroce e fa molto inca*zare vedere una ragazza che cosa deve subire, e non ha fatto nulla di male. Che cosa deve subire, rischiare di perdere un figlio? anche un’assassina ha il diritto di assistenza quando è in gravidanza tutte le donne ce lo hanno e perché la mia compagna e mia figlia che porta in grembo no? Non vi sembra una cosa ignobile, inaccettabile? Complimenti tribunale, complimenti giudice, complimenti Italia! È la legge! È la legge! Parapà, parapà, parapà.
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