Roberto Farnesi: "Al matrimonio sono allergico. Non mi sposerei nemmeno civilmente"

E sulla sua stalker dice: “Essere vittima di questo reato significa sentirti pesantemente condizionato. Sei sempre sul chi vive, le tue abitudini e i tuoi ritmi di vita ne risentono. E tutto a causa di una persona che nemmeno conosci”.

Volto storico di Centovetrine, Roberto Farnesi vive un momento di grande popolarità nel pomeriggio di Rai1 con Il paradiso delle signore, soap opera dapprima proposta in prime time dall'ammiraglia di viale Mazzini e successivamente in versione quotidiana in daytime.

L'attore ha vissuto mesi difficili che si è lasciato alle spalle a causa della presenza di una stalker. Ecco cosa ha dichiarato a tal proposito al settimanale Gente:

“Essere vittima di questo reato significa sentirti pesantemente condizionato. Sei sempre sul chi vive, le tue abitudini e i tuoi ritmi di vita ne risentono. E tutto a causa di una persona che nemmeno conosci”.

Nell'intervista gli è stato chiesto inoltre delle sue intenzioni con la compagna Lucya Balestro:

“A luglio ho compiuto 50 anni e ho un grande desiderio: avere un figlio. Al matrimonio sono allergico, non sono abbastanza religioso per credere al sacramento e non mi sposerei nemmeno civilmente perché un contratto tra due persone che si amano è senza senso. Ma un figlio sì, lo vorrei, coronerebbe un legame forte, quello tra me e la mia compagna Lucya".

Farnesi infine non vive come un problema il fatto che la sua donna sia più giovane:

"La differenza d’età, 24 anni, non mi spaventa: è la stessa che c’era tra mio padre e mia madre che si amarono fino all’ultimo giorno di vita di lui ed ebbero 4 figli, io sono l’ultimo, nato quando papà aveva 56 anni. Ma io non voglio aspettare così tanto. Attendo solo che Lucya si stabilizzi sul lavoro, poi ci proveremo”.

Foto: account Instagram Roberto Farnesi

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