Marco Carta: "Avrei fatto subito coming out ma me lo hanno sempre impedito"

ll cantante ha spiegato che in cuor suo avrebbe voluto far coming out molto prima. Tuttavia, a suo dire il suo management glielo ha impedito per diverso tempo...

Un lungo sfogo quello che, più di recente, ha nuovamente portato Marco Carta a parlare del suo orientamento sessuale e, più nello specifico, del suo coming out. Il cantante, infatti, ha confessato nello studio di Domenica Live, a Barbara D'Urso, di non aver tenuto volutamente nascosto il fatto di essere gay, ma di essere stato spinto a farlo dal suo management:

"A volte le cose belle fanno paura. È il paradosso della vita: siamo spaventati dall’essere felici, specie per chi come me ha dovuto affrontare difficoltà molto serie già da piccolo. Era da un paio d’anni che volevo parlare pubblicamente del mio orientamento sessuale. Chi gestiva la mia immagine, però, mi invitava sempre a pensarci bene e così il mio entusiasmo si affievoliva. Loro volevano solo proteggermi, ma ormai sono un uomo e della mia vita privata sono responsabile solo io. Essere liberi è impagabile."

Marco

, però, un giorno ha deciso di voler fare coming out, soprattutto per rispetto nei confronti della sua relazione e del suo compagno. Anche per questo ha deciso di dichiarare al mondo il suo orientamento sessuale senza più nascondersi e, soprattutto, agendo esclusivamente di testa sua:

"Sono più felice da quando ho detto di essere gay. A un certo punto ho sentito forte il bisogno di dovermi raccontare. Non potevo più accettare di non essere sincero, al cento per certo, con chi mi segue. I miei fan sono la mia famiglia. Lo dovevo a loro e al mio compagno, ma soprattutto a me stesso"

Nonostante la sua recente ospitata in tv, il cantante non ha voluto commentare il recente furto alla Rinascente per il quale al momento risulta ancora indagato. L'udienza che lo riguarda è fissata per il prossimo 31 ottobre perciò tra poco se ne saprà di più. Le ultime parole di Marco Carta al riguardo, invece, vogliono spiegare perché la scelta del rito abbreviato:

"Ho chiesto il rito abbreviato perché sono assolutamente innocente. Non direi pubblicamente di essere innocente se non lo fossi perché farei una brutta figura. La verità è quella che ho raccontato più volte".
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