Ex moglie di Mario Cipollini: "Mi puntò pistola alla testa"

Sabrina Landucci accusa l'ex ciclista di stalking, maltrattamenti e lesioni

""Eravamo andati a fare un passeggiata in bicicletta e lui mi aveva staccato. Giunta a casa mi cambiai: avevo un appuntamento con l'estetista. Indossai una gonna e lui appena la vide andò su tutto le furie giudicandola troppo corta. Mi prese con forza e mi costrinse ad andare in camera da letto. Lì tirò fuori la pistola e me la puntò alla tempia".". Questa la testimonianza fatta ieri in aula in tribunale a Lucca da Sabrina Landucci, ex moglie di Mario Cipollini, al processo che vede il campione di ciclismo accusato di stalking, maltrattamenti, e lesioni verso la donna e anche per minacce al suo nuovo compagno, Silvio Giusti.

La deposizione della donna, riportata oggi da alcuni quotidiani, si è protratta per circa tre ore. L'episodio della
pistola risalirebbe a prima del 2012, quando era ancora sposata a Cipollini; non ne avrebbe parlato prima di ieri perché "me ne sono sempre vergognata".

Il processo a Cipollini, assente ieri in aula, riprenderà i 4 dicembre. Tra le prove anche alcune registrazioni di conversazioni telefoniche nelle quali l'ex campione avrebbe minacciato di morte la donna pronunciando frasi del tipo "ti spacco tutta, ti ammazzo, sentirai il rumore delle ossa spezzate".

Cipollini e Landucci hanno divorziato ufficialmente alla fine del 2016, ma sono separati dal 2005. Due le figlie avute nel corso della lunga storia d'amore, ovvero Rachele Cipollini e Lucrezia Cipollini.

  • shares
  • Mail