Franco Gatti a Vieni da me ricorda il figlio morto: "Lo sento vicino. La sua disgrazia? Beveva troppo"

Nel 2013 la perdita. L'ex dei Ricchi e Poveri: "Quando salivo sul palco dopo la morte di Alessio non ero più felice".

Una carriera costellata di successi grazie a i Ricchi e poveri, Franco Gatti ospitato da Caterina Balivo a Vieni da me ha raccontato la sua vita professionale calcando i palchi di tutta Italia (Sanremo compreso) ma c'è stato spazio anche per la vita privata e la famiglia, soprattutto per un lutto grave che nel 2013 il cantante ha subìto - a poche ore dall'ospitata che sarebbe dovuta esserci a Sanremo -, si tratta della scomparsa di suo figlio Alessio.

Ne parla naturalmente con affetto, anche se il dolore persiste ancora "Lo sento vicino" e nel racconto Franco si commuove citando pure la causa della drammatica morte:

Gli insegnavo qualche accordo e imparava subito a suonare. Di studiare non se ne parlava, ma era geniale. Beveva troppo e questa è stata la sua disgrazia. A casa veniva sempre un gabbiano la mattina a trovarmi. Lo guardavo e poi se ne andava. A Mosca poi pensai a mio figlio e vidi un gabbiano. Se non era un messaggio questo? Credo che ci rincontreremo, lo spero.

Il lutto ha cambiato la vita di Franco, anche quella professionale che non riservava più la stessa energia di prima:

Quando salivo sul palco dopo la morte di Alessio non ero più felice. Io facevo lo scemo, mi prendevo in giro, ma non me la sentivo più. Ero anche stanco di viaggiare, ma il motivo principale era lui. Sapevo di danneggiare i miei colleghi (si riferisce ad Angelo Sotgiu ed Angela Brambati, ndr). Loro hanno capito e mi sono fermato.

 

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