Roberto D'Agostino: "Rubai la pelliccia a mia madre e mi cacciarono di casa. Da giovane ero balbuziente"

Roberto D'Agostino show a Io e te: "Fui buttato fuori di casa perché rubai la pelliccia a mia madre per andare al Piper". Sul rapporto con la seconda moglie: "Ci unisce la complicità"

Da giovane ho letto tantissimo perché ero balbuziente”. Confessioni di Roberto D’Agostino, rilasciate sabato notte a Io e te. “Non potevo parlare con gli amici, mi prendevano per il sedere. Quindi dialogavo con me stesso e leggevo, leggevo, leggevo”.

Il fondatore di Dagospia è un fiume in piena e nel corso del lungo faccia a faccia con Pierluigi Diaco racconta anche il segreto del suo rapporto venticinquennale con la seconda moglie Anna Federici:

“Quello che ci unisce è il fatto che siamo complici. Il vero problema nelle coppie è solo quello della comunicazione, spesso non ci si parla e ognuno va nella sua strada. Le coppie devono parlarsi, raccontarsi e farlo in maniera complice. Tanta gente non parla, va dall’analista o lo fa con le amiche”.

D’Agostino ricorda pure i dodici anni passati a lavorare in banca e la giovinezza ribelle, che ha centrato in pieno la rivoluzione del ’68. “Una volta fui buttato fuori di casa perché rubai la pelliccia a mia madre per andare al Piper”. Il motivo? Presto raccontato: “Ero andato a vedere i Rolling Stones al Palazzetto e notai Brian Jones con la pelliccia di lupo e le babbucce rosa. Ero col mio amico Paolo, dissi ‘cazzo, che figa’. Paolo però l’aveva di visone, quella di mia madre poraccia era invece ‘na cosa vergognosa. ‘Vabbè che ce frega’, dicemmo”.

Tutto bene, fino al ritorno a casa:

“Quando arrivai a casa alle tre di notte con ‘sta pelliccia, alzai lo sguardo e i miei genitori erano affacciati. Papà mi vede con la pelliccia e si rivolse a mamma: ‘oh, c’avemo un figlio frocio’. All’epoca non capivo che per un genitore era uno choc culturale vedere un figlio con la pelliccia, dovevo comprendere, ma non capivo”.
  • shares
  • Mail