Live non è la d'Urso, Rocco Siffredi: "Quello che faccio sul lavoro dev’essere così, ma a casa mia è diverso" (VIDEO)

Il p0rno attore e sua moglie affrontano le 5 sfere nel programma condotto da Barbara d'Urso

Nel terzo appuntamento di Live Non è la d'Urso Rocco Siffredi è stato posto all'esame dell'uno contro tutti faccia a faccia con le 5 agguerrite sfere pronte per criticare ed elogiare l'uomo dei film a luci rosse. Davanti a lui sono presenti Paolo Brosio, la p0rnostar Malena, l'ex gieffina Aida Nizar, Caterina Collovati e Fulvio Abbate.

Brosio, che da tempo ha intrapreso una vita all'insegna della devozione per la religione, non sembra essere d'accordo con il lavoro di Siffredi:

Non condivido la commercializzazione del corpo di un uomo o una donna. Si detesta il peccato, mai il peccatore. Secondo me lui deve cambiare vita. Devi chiedere aiuto a Dio per smettere.

Rocco risponde: "Non sai quante volte ci ho provato ma è più forte di me" gli fa eco la moglie Rosa Caracciolo, con lui in studio: "Lui con me è dolce e carino, è una persona eccezionale. Preferisco uno come Rocco piuttosto uno che stia con me ma non so dove sia il resto del tempo. Quello che Rocco fa con Malena sul set fa parte della natura" infatti Siffredi riprende sottolineando e precisando che "Quello che faccio sul lavoro dev’essere così, fatto in un certo modo, a casa è diverso e mia moglie può confermare…".

Il Re del p0rn0, che ormai ne può aver viste e sentite di ogni, ascolta anche chi vorrebbe avere dei consigli da lui: "C'è chi mi scrive e mi chiede come allungarsi il pene: questo non serve perché sono normodotati, ma purtroppo l’hard può creare dei complessi".

C'è tempo per chiarire anche il discusso spot in cui Rocco promuove un evento di beneficenza per una raccolta fondi destinata al reparto di urologia dell'ospedale di Domodossola con una ragazza, promozione giudicata sessista: "Tanta prevenzione per la prostata oppure tanta attività sessuale - si difende - pratico tutti i giorni, ma il rischio del tumore alla prostata lo evito".

25 anni fa la morte di Moana Pozzi, icona del p0rno degli anni '80 e '90 rimasta tale nell'immaginario collettivo. Fulvio Abbate tempo fa le attribuì della 'squillo' : "Mi fa pena questa sua mitizzazione" disse a Rai Radio 2 ne I lunatici a ciò Siffredi risponde chiaramente:

A parte la prostituta, la squillo, Moana era una donna fantastica, ma non era una pornostar vera. Moana 30 anni fa ha liberalizzato noi, dobbiamo dirle grazie!
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