Platinette: "Lavoro per nascondere che a casa non ci sia nessuno ad aspettarmi"

Mauro Coruzzi spiega per quale motivo ha abbandonato Italia Sì: "A 64 anni non posso più rimandare l'appuntamento con me stesso".

Sabato scorso Mauro Coruzzi in arte Platinette ha partecipato per l'ultima volta alla puntata di Italia Sì, il talk show condotto da Marco Liorni, per comunicare che non avrebbe partecipato più al programma per motivi di salute.

Platinette in realtà ha scelto di prendere parte a un'altra trasmissione, ma il motivo alla base di questa scelta è che ha deciso di curarsi per via del suo peso. In un'intervista a Candida Morvillo sul Corriere della Sera è stato molto più specifico:

"A 64 anni non posso più rimandare l’appuntamento con me stesso. Ormai, per scendere la scala di quello studio, mi poggiavo al corrimano, claudicante come se avessi sulle spalle un altro uomo di cento chili. Nell’ultima puntata, a giugno, ho colto l’apprensione nello sguardo di Rita dalla Chiesa, che era lì, e ho provato vergogna. Così, ho avviato un percorso e ho capito che per guarire non devo essere bulimico di lavoro".

L'uomo spiega il nesso con la bulimia da lavoro:

"Ho un programma quotidiano su Rtl 102.5, due rubriche su Di Piùe Di Più Tv, e non posso fare Milano-Roma tutti i sabato, cenare male in treno, poi morire di domenica e resuscitare il lunedì, per 38 settimane di seguito. Parteciperò, invece, a un’altra trasmissione, molto più breve, di cui non posso ancora dire (ma sarà Amici Celebrities, ndB). La verità è che la fame di lavoro serve a nascondere a me stesso il fatto che a casa non c’è nessuno che mi aspetti. Evito il tempo libero per non dirmi che mi manca un affetto".

La sua amica Patty Pravo intanto lo ha subito contattato ("Chiamami che vorrei darti dei consigli"). Coruzzi inoltre spiega che è single da tempo:

"Che amore trovi così grasso? Da anni, non ho una storia. Ho la paranoia di non piacere, del “vengono con me perché sono famoso”. E ne ho altre. Il chirurgo, quattro anni insieme, amava i grassi e io: se dimagrisco, non mi vuoi più e il resto che sono non conta? In realtà, non potevo credere di stare con un bell’uomo. Dopo si è sposato con una donna. Grassa. Tutti quelli che vengono con me sono ufficialmente etero".

La cura sta dando dei risultati:

"Da fine luglio, 25 chili. E ho perso il gusto dell’abbuffata. Sono rimasto a Milano tutta l’estate, solo come una bestia, a fare i conti con me stesso, a dirmi che dovevo seguire regole precise, come la cena entro le 21: cose incompatibili col tanto lavoro. Ho iniziato con la dieta liquida, ora ne seguo una solida, personalizzata, e vedo una psichiatra".

Infine, Coruzzi dichiara il suo stato d'animo:

"Come in una guerra che non ho la sicurezza di vincere. E allora non guardo troppo lontano, ma solo a questa prima battaglia per garantirmi 5 o 6 anni di vita decente".
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