Adriano Giannini ricorda la morte del fratello: "pensai alla fuga, poi è arrivato il cinema"

Adriano Giannini ricorda il dolore provato a fine anni '80, per la morte del fratello.

Visto alla 76esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia grazie a Vivere di Francesca Archibugi, Adriano Giannini si è concesso un'intervista per Grazia in cui è tornato con la memoria al 1987, quando pianse la scomparsa del fratello Lorenzo, deceduto ad appena 20 anni per un aneurisma.

Uno choc che travolse l'allora giovanissimo Adriano, deciso ad abbandonare casa e l'Italia.

Mio fratello se né andato quando ero in un’età molto delicata. Non sei mai pronto per affrontare una perdita così. Era l’ultimo anno di scuola. La mia prima reazione è stata la fuga: sostenere l’esame di maturità e poi andarmene via dalla casa della mia infanzia. Ma proprio quando me ne stavo andando, hanno proposto alla mia mamma di firmare la regia del film Evelina e i suoi figli.

Il film, uscito nel 1990, venne candidato a 3 David e a due Nastri, con Giannini che chiese alla mamma Livia Giampalmo, sposa di Giancarlo Giannini dal 1967 al 1975, di "trovarmi qualsiasi lavoro sul set per guadagnare qualcosa e pagarmi il viaggio in America. Nella troupe mancava l’assistente dell’aiuto operatore. Così ho iniziato a lavorare per il cinema e dopo quel film la stessa troupe mi ha richiamato".

Il resto è storia. Nel 2001 l'esordio in sala con Alla rivoluzione sulla due cavalli, fino alle due nomination ai Nastri d'Argento, grazie ai doppiaggi de Il cavaliere oscuro e Centochiodi. Giannini ha sposato Gaia Trussardi, cognata di Michelle Hunziker, esattamente un mese fa.

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