Luca Sardella: "Michael Jackson mi chiese di curargli le piante e di rimanere in America"

Il musicista con la passione per l'agraria si confessa in occasione della nuova stagione televisiva, raccontando alcune imperdibili curiosità

Luca Sardella è stato intervistato dal quotidiano Libero in occasione dell'inizio della nuova stagione televisiva, che lo vedrà nuovamente impegnato con Parola di pollice verde su Rete 4 e con la sua rubrica Speranza verde a Striscia La Notizia. Volto familiare del piccolo schermo italiano, Luca Sardella ha saputo conciliare nel corso della sua carriera entrambe le sue passioni, quella per l'agraria e per la musica pop, raccogliendo successi con addosso sempre la sua iconica coppola. Fu Pippo Baudo a consigliargli di tenerla in testa per rendersi riconoscibile, così ora ne ha circa 360, tutte realizzate a mano e abbinate alle camicie:

Quando mi ha telefonato Baudo dicendomi "Ciao, sono Pippo", io stavo annaffiando le piante e pensavo fosse mio cugino. Invece era proprio Baudo e mi portò a Domenica In e poi a Discoring ed altri eventi.

Tanti gli incontri fortuiti avuti con alcuni dei più importanti artisti a livello nazionale ed internazionale. Nell'intervista al giornale di Sallusti, il conduttore ha confessato le parole che Lucio Battisti gli dedicò in Galleria a Milano:

Tu hai una voce che assomiglia alla mia, anzi sei più intonato.

Come musicista, Luca Sardella ha lavorato da paroliere per alcuni cantanti nostrani e composto sigle per programmi televisivi, da Domenica Gol a Sereno Variabile; sua anche l'opening di Furia, che sostituì quella intramontabile di Mal. Due, tuttavia, le celebrità con cui ha avuto la fortuna di entrare in contatto nel suo periodo americano, due baluardi della musica mondiale come Carlos Santana e Michael Jackson:

In uno studio di registrazione a Los Angeles, il mio "vicino" era Carlos Santana. Ha sentito il mio pezzo Temporale e ci ha suonato la chitarra sopra. Di chi è questo pezzo, chiedeva. Là ho incontrato Michael Jackson, a Neverland. Tramite amici comuni, mi avevano chiesto di curarglli una parete di piante particolari. Quando ha ascoltato la mia musica, mi disse: "Tu devi restare in America".

Sardella non si è lasciato attrarre dalle sirene d'oltreoceano e ha preferito tornare alla sua amata terra italica: nato a San Severo, in provincia di Foggia, sbarcato a Milano dopo la laurea, e con tanti sogni ancora da realizzare. Uno fra tutti? Salire sul palco dell'Ariston a Sanremo 2020 col gruppo brasiliano Olodum con cui ha recentemente collaborato con una canzone.

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