Alba Parietti contro Franco Oppini: "Non mi piace che mi descriva come non sono mai stata, una facile"

La showgirl attacca (e poi perdona) l'ex marito: "Con le tue poco verosimili ricostruzioni ledi anche la tua dignità"

"Non mi piace essere descritta come non sono mai stata, 'una facile'". È un passaggio del lungo post su Instagram con cui Alba Parietti si rivolge all'ex marito, Franco Oppini, dopo un'intervista rilasciata da quest'ultimo e pubblicata su quotidiano.net

Purtroppo, non è la prima volta e non ne capisco il motivo, essendo noi in ottimi rapporti, che tu racconti l’inizio della nostra storia dicendo che arrivai a teatro, andammo a cena tu mi snobbasti, mi chiedesti di accompagnarti in albergo e io tipo groupie ti seguii.

La showgirl, dal cui matrimonio con Oppini è nato il figlio Francesco, aggiunge:

Per rispetto a nostro figlio, a mio padre che tu adoravi, a me trovo che anche se tutto ciò fosse stato vero, 9 anni passati insieme, una vita di rispetto reciproco, dovrebbero indurre chiunque dall'evitare simili poco verosimili ricostruzioni, perché ledono non solo la mia dignità ma anche la tua. Non capirò mai perché soprattutto gli uomini che più mi hanno amato e sofferto mi hanno denigrata.. Spesso per mia manifesta superiorità, capisco la vostra debolezza e ci rido, ma anche la più solida pazienza ha dei limiti. Non mi piace essere descritta come non sono mai stata una facile. Non lo sono in nessun modo e ho rispetto delle storie e dei sentimenti, anche di frustrazione che spesso gli uomini hanno provato nei miei confronti perché so di essere ingombrante, nei ricordi e con le nuove compagn. Ma ci vuole rispetto, Non è la prima volta che capita con te ed è successo anche con altri. Voi uomini siete fragili e avete l’ego poco strutturato. Ti perdono. Baci.

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Caro Franco, ti scrivo in risposta intervista Degli Antoni. Purtroppo, non è la prima volta e non ne capisco il motivo, essendo noi in ottimi rapporti, che tu, racconti l’inizio della nostra storia dicendo che arrivai a teatro, andammo a cena tu mi snobbasti , mi chiedesti di accompagnarti in albergo e io tipo grupie ti segui. Per rispetto a nostro figlio , a mio padre che tu adoravi , a me trovo , che anche se tutto ciò fosse stato vero, 9 anni passati insieme ,una vita di rispetto reciproco, dovrebbero indurre chiunque dall’evitare simili poco verosimili ricostruzioni, perché ledono non solo la mia dignità ma anche la tua. Innanzi tutto conoscevo già voi “ gatti” , venni a cena invitata da Jerry ed entrambi in modi diversi mi faceste la corte. Avevo 19 anni e avevo appena rifiutato di partecipare alla finale di Miss Universo scatenando le ire dell’organizzazione che mi aveva eletto, perché non interessata a una carriera di Miss mondiale , più al teatro e alle radio e tv. Ero determinata e ben consapevole di ciò che valevo . Alla fine della cena , tu educatamente mi proponesti di accompagnarti. Girammo tutta la notte per Torino , come due ragazzini innamorati e alle 5 tra baci e risate ti lasciai sotto al tuo albergo. Mi chiamasti tutti i giorni. Mi invitasti a Sassuolo dove iniziò la nostra storia. Tra passione e dolore perché tu lasciasti una ragazza con cui stavi da 15 anni. Venisti a conoscere i miei e gli annunciammo l’arrivo di Francesco e il nostro matrimonio dopo solo 3 mesi. Non capirò mai perché , soprattutto gli uomini che più mi hanno amato e sofferto mi hanno denigrata.. Spesso per mia manifesta superiorità, capisco la vostra debolezza e ci rido, ma anche la più solida pazienza ha dei limiti. Non mi piace essere descritta come non sono mai stata “ una facile”. Non lo sono in nessun modo e ho rispetto delle storie e dei sentimenti, anche di frustrazione che spesso gli uomini hanno provato nei miei confronti perché so di essere ingombrante , nei ricordi e con le nuove compagne. Ma ci vuole rispetto . Non è la prima volta che capita con te ed è successo anche con altri. Voi uomini siete fragili e avete l’ego poco strutturato. Ti perdono. Baci

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