Rosa Perrotta: "Non mostro mio figlio sui social, ecco il perché"

Rosa Perrotta all'attacco degli odiatori del web.

La primissima foto di Domenico, figlio di Rosa Perrotta e Pietro Tartaglione, è stata mostrata in esclusiva dal settimanale Chi.

Da allora la Perrotta, che aveva annunciato l'intenzione di tramutare il piccolo Domenico in una star dei social, non ha più pubblicato foto del primogenito. Interrogata sull'argomento dai propri follower, Rosa si è lasciata andare ad un lungo e polemico sfogo tramite Instagram Stories.

Volevo un attimo parlare con voi dell’argomento social e del bambino ‘lo fai vedere o non lo fai vedere?’. Io non vedo l’ora di condividere con le persone che veramente ci vogliono bene e che sono, fortunatamente, il 90% del mio pubblico. Persone che meritano la mia gioia di condividere con loro le giornate del piccolo Dodo. I social sono fatti per seguire le persone che ci piacciono, non sono fatti per sfogare le proprie frustrazioni su persone che non ci piacciono. Se non ti piace una persona non la segui. I social sono anche una valvola di sfogo per le persone veramente cattive che approfitterebbero e utilizzerebbero anche un bambino per ferire un genitore. L'ho visto fare con altri personaggi. Fin quando si tratta di me posso difendermi, ma l'idea che qualcuno possa rivolgere energie negative su mio figlio mi manda in bestia. Non so come reagirei. L'ho visto con le critiche ad un passeggino, non vedono l'ora di attaccarsi a qualsiasi cosa. Se non lo faccio vedere è proprio per colpa di gente come voi, che mi spaventa perché non si tratta più solo di me ma anche di mio figlio. Ed è gente come voi che rovina questo mezzo, che è pazzesco e stupendo, perché la condivisione è una cosa bellissima. È gente veramente frustrata, gente che sfoga nei social una repressione interiore. Ragazzi ma non lo so, fate figli! Magari vi appaciate e vedete che dono stupendo è e non avrete più voglia di criticare una mamma, un bambino, un passeggino! Vi vergognerete. Questo messaggio è dedicato alle persone che vivono di questo. Fate molta, molta tristezza.

Colpiti. Affondati.


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