Guillermo Mariotto: "Dopo l'attentato al Papa mi fermarono"

Guillermo racconta a Io e te la disavventura vissuta nel 1981 dopo l'attentato al Papa: "Mi fermarono contro una macchina, era successa una cosa eclatante"

Dopo l’attentato al Papa venni fermato”. Guillermo Mariotto racconta a Io e te la disavventura vissuta il 13 maggio del 1981, giorno in cui Ali Agca sparò a Giovanni Paolo II.

Lo stilista, all’epoca appena quindicenne e da poco arrivato in Italia, lavorava in un ufficio in zona Prati.

“Stavo andando a prendere il caffè per tutti e sentii urlare ‘hanno sparato al Papa’. Avevo il caffè in mano, mi fermarono contro una macchina”.

A ‘soccorrerlo’ arrivarono le ragazze che lavoravano con lui: “Facevo ancora lo stage per essere ingaggiato. Uscirono e dissero ‘lui è dei nostri’. Fermavano tutti, era successa una cosa eclatante”.

I primi mesi nel nostro Paese di Mariotto furono a dir poco turbolenti:

“Una di quelle sere c’era stato un attentato delle Brigate Rosse, scoppiò una macchina. Ero arrivato in Italia con l’idea meravigliosa di pittura e scultura, invece pensai: ‘però come sono agitati questi italiani’”.
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