Heather Parisi: "Icone gay? Andrebbe fatta una selezione"

La showgirl: "Non mi hanno mai proposto alcun reality"

Il portale BitchyF ha divulgato stralci di un'intervista del deejay Joao Turchi di Italians Do It Better a Heather Parisi che sarà pubblicata integralmente il 23 agosto sulla pagina Facebook.

La showgirl, che ha da poco festeggiato i 40 anni di carriera, non freme per tornare sul piccolo schermo:

“Nuovo progetto televisivo? Difficile. A me non interessa stare in tv a qualsiasi costo e con un passato come il mio, c’è davvero poco che potrebbe aggiungere qualcosa d’importante alla mia carriera. Alcune mie colleghe, fanno di tutto pur di esserci e francamente mi mettono molta tristezza. L’arte dello spettacolo non si misura dalla “quantità”, ma dalla “qualità” di quello che fai. Non mi hanno mai proposto nessun reality, no. Mai nessuno e la ragione è molto semplice: conoscono benissimo la risposta”.

Heather attacca anche le colleghe che si definiscono icone gay, ma che non si spenderebbero abbastanza per la comunità:

"A costo di passare per presuntuosa, fammi dire un pensiero che mi frulla in testa da un po’. Essere icona LGBTQ è un premio che non tutti meritano allo stesso modo. Chiunque abbia visibilità pubblica – e la gente dello spettacolo è privilegiata in questo senso – dovrebbe spendersi per dare voce a chi voce non ha. E dovrebbe farlo senza mezze misure, senza essere paracula con frasi di circostanza. Paracula si può dire? Tu scrivilo lo stesso. E dovrebbe farlo anche quando, anzi soprattutto quando, la difesa di chi non ha voce va contro il sistema".

La showgirl rincara la dose:

"L’Italia ultimamente nella difesa delle minoranze ha fatto passi indietro preoccupanti. Quante icone LGBTQ hai visto, esporsi in temi come le adozioni gay, le gravidanze surrogate, l’aborto? Magari io farei una selezione più accurata delle icone… tu cosa ne dici?”.

Foto: account Instagram Heather Parisi

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