Marco Carta commenta il caso del furto delle magliette e la polemica sul Modena Pride

Il vincitore di Amici si confessa nella prima puntata di Esclusivo, il nuovo programma web di Manila Gorio.

A distanza di alcune settimane dallo scandalo che lo ha travolto, Marco Carta torna a parlare del caso del presunto furto di magliette. Il cantante sardo è stato infatti accusato di furto aggravato in concorso insieme all'amica Fabiana Muscas, con cui avrebbe tentato di taccheggiare sei magliette del valore complessivo di 1200 euro in un noto centro commerciale milanese.

Il vincitore di Amici si è da subito professato come innocente, respingendo la ricostruzione dell'addetto alla sicurezza del negozio, la cui versione sarebbe tuttavia comprovata dai filmati delle telecamere interne. A settembre inizierà il processo che chiarirà tutte le responsabilità penali degli attori in campo, ma nel frattempo Marco Carta ha deciso di commentare gli effetti che la vicenda ha avuto su di sé ai microfoni di Esclusivo, il nuovo talk show della conduttrice Manila Gorio, in onda su Youtube. A proposito dei commenti che ha ricevuto dopo l'uscita della notizia, Marco Carta ha rivelato:

C'è stato un momento in cui è stato scritto di tutto. Cose inenarrabili, che mi hanno ferito a livello umano. "Dovresti fare la residenza in prigione" è stata la cosa più piccola. Pensavo nella vita di aver imparato a fregarmene abbastanza, invece mi mancava l'ultimo gradino. In faccia non mi ha mai detto nessuno che sembrava un'operazione macchinata. Quando incontro le persone per strada, vedo solo sorrisi e gente bella. L'impressione è che Instagram, Facebook, i social in generale e la vita siano due mondi opposti. Non mi sto preparando alla resa dei conti, sono assolutamente sereno. Chi mi conosce sa.

Marco Carta, polemica per il cachet al Modena Pride 2019


Oltre a parlare dei suoi successi musicali e della sua carriera decennale, Marco Carta ha fatto chiarezza anche circa un'altra polemica che lo ha investito, legata alla partecipazione al Modena Pride 2019 e al cachet di svariate migliaia di euro:

Gli organizzatori del Modena Pride hanno parlato con la mia agenzia. Io non sapevo niente, ma mettiamo che avessi anche saputo, è stato chiesto un cachet di circa 6000 euro, e non 8000 come è stato poi scritto. E anche se fosse, proprio per una questione di uguaglianza, come faccio in altri casi: mi dai un gettone, io lavoro, poi decido io se essere pagato e come. A Modena inoltre avrei cantato, che è il mio lavoro, stavamo capendo se farlo o meno.

Marco Carta ha poi preso parte come padrino, proprio insieme a Manila Gorio e senza ricevere un compenso, alla parata in difesa dei diritti LGBTQ+ a Matera: "Quando è successa questa cosa di Modena, non ho risposto che sarei venuto a Matera gratis, speravo che lo dicesse qualcun altro, così come è stato. Non volevo difendermi, non sarebbe stato corretto: ho voluto che si sapesse. L'accordo era ben precedente, la verità viene sempre a galla".

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