Uomini e Donne, Natalia Paragoni commenta la fine degli altri troni: "Non si può trovare sempre l'amore"

L'ex-corteggiatrice giustifica il naufragio delle altre coppie e parla del suo rapporto con Andrea Zelletta

Ad alcuni giorni dall'uscita delle interviste su Witty Tv dei protagonisti dell'ultima stagione di Uomini e Donne, Natalia Paragoni ha voluto dire la sua sull'esperienza vissuta tra le telecamere del dating show di Canale 5, ideato e condotto da Maria De Filippi, durante la quale ha corteggiato e conquistato il tronista Andrea Zelletta. Lei e il tarantino compongono una delle poche coppie rimaste unite dopo la fine della trasmissione, mentre sia Giulia Cavaglià, sia Angela Nasti, non sono riuscite a costruire una relazione stabile rispettivamente con Manuel Galiano e Alessio Campoli. Perché? Ecco il pensiero che l'ex-corteggiatrice ha diffuso su Instagram a proposito del fallimento delle scelte dei suoi colleghi:

Io non do la colpa a nessuno di loro, perché Uomini e Donne, ve lo ripeto, è un programma televisivo dove se si trova l’amore, bene, se non si trova giustamente si esce con una persona per cui hai una preferenza, per cui provi qualcosa in più rispetto all’altra, che ti piace fisicamente Ci sono solo pochissime ore a settimana per vedersi, mi dite come, se una persona non ha preso un colpo di fulmine, fa a capirlo? Allora sceglie quella persona per capire com’è fuori, e se non scatta nemmeno fuori, come deve fare? Non è colpa di nessuno. Io sinceramente non mi sono sorpresa che si sono lasciati, visto che io ho provato cosa vuol dire stare dentro Uomini e Donne. Non si può trovare sempre l’amore e nemmeno voi dovete aspettarvi che le persone che stanno dentro possano davvero trovare la persona giusta. Tu scegli una persona che ti può piacere per delle cose, ma fuori è tutt’altra cosa.

Insomma, il destino e la fortuna contano molto in una relazione che nasce in un contesto anomalo, dove vigono delle regole completamente diverse da quelle che regolano le conoscenze tradizionali. Destino e fortuna hanno assistito lei e Andrea, che continuano a vivere la loro storia con grande trasporto, pensando molto al presente e ancora poco a quel mare di incertezze che è il futuro:

Io e Andrea eravamo in una bolla fuori. Pensavamo di essere ancora sotto telecamere, non era così facile conoscersi. Ti conosci in un modo diverso. Io non pensavo che Andrea fosse così e lui di me la stessa cosa. Per me la cosa più bella di Andrea è che un uomo, un uomo diverso da tutti gli altri, che pensa alle cose serie non alle cavolate. Se durerà? Ragazzi, queste cose nessuno può saperle, nemmeno io, mi piacerebbe, ma non si può, si vedrà col tempo. Perché ho detto che una famiglia già c’è? Perché ci siamo già io e Andrea. Per me questo è già famiglia, non vuol dire per forza che ci deve essere un bambino o altre cose.
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