Diletta Leotta, scatti rubati: due giornalisti a rischio processo

Gli sviluppi giudiziari legati al caso delle foto hackerate della giornalista

La procura di Roma ha chiuso le indagini sul caso degli scatti hot rubati di Diletta Leotta. A rischiare il processo per il reato di omessa denuncia di cose proveniente da delitto sono, come si legge su Corriere della sera - Edizione Roma, la direttrice editoriale del settimanale Eva Tremila Express, Roberta Damiata, nonché il suo direttore responsabile, Ugo Consolazione. La Procura ha notificato ieri agli indagati l'atto di conclusione delle indagini. Per questa vicenda Leotta venne sentita in procura lo scorso febbraio scorso dal pm titolare dell'indagine Carlo Villani.

Ad hackerare le foto sarebbe stato un minorenne su cui indaga la procura minorile di Bologna, città di residenza del giovane. Sull'edizione romana del Corriere della Sera si legge:

A rivelare la malafede dei giornalisti nell'uso delle immagini - secondo il pm - è una mail inviata agli indagati dall' avvocato della Leotta, la sorella Federica, dal contenuto che l' accusa considera inequivocabile. Il legale della showgirl infatti avverte Damiata e Consolazione , che da qualche tempo sono entrati in possesso delle immagini di Diletta scattate in momenti d'intimità, che si tratta di foto rubate. La pubblicazione è possibile solo con il consenso della protagonista immortalata negli scatti. Che, però, rifiuta questa eventualità proprio nella lettera spedita dal suo legale.

Per il pm, la mail avrebbe imposto ai due indagati di recarsi in procura a denunciare il possesso di foto illegali, invece Damiata e Consolazione nel numero 37 del settimanale in edicola il 6 settembre 2017 pubblicarono il materiale saccheggiato nel 2016 dall'hacker.

  • shares
  • Mail