Katia Follesa dopo l'operazione a cuore aperto: "Ho fatto una piccola manutenzione al mio cuore"

Katia Follesa ora sta bene. Il primo video post-intervento su Instagram.

Vi avevamo già parlato nei giorni scorsi dell'intervento a cuore aperto di Katia Follesa, la simpaticissima comica 'nata' a Zelig per poi collezionare un successo esponenziale negli anni che l'ha di recente vista condurre anche il programma Bake Off.

Katia si era dovuta sottoporre ad un piccolo intervento al cuore, come raccontato sul suo profilo Instagram con un lungo post, dove ringraziava tutto il Gruppo Ospedaliero San Donato dove era stata ricoverata d'urgenza. Mentre si trovava alla guida, infatti, si era vista annebbiare improvvisamente la vista. Poi aveva sentito un piccolo 'tuffo' al cuore e aveva capito che fosse successo qualcosa.

Dopo qualche giorno dall'operazione, è apparso sul suo profilo Instagram il primo video post intervento. La vediamo mentre abbraccia il compagno Angelo Pisani. Sono entrambi sul divano. Lei appare serena e rilassata.

"Che ti è successo?" le chiede ironicamente Pisani, inquadrando il bendaggio che ancora ha sul petto. "Ho avuto una piccola manutenzione vicino al cuore" risponde Katia. I due non cessano di sorridere, e di aggiungere gag comiche ad ogni apparizione - anche social - che fanno. Anche per questo, i fan sono ora tranquilli e molto felici di sapere che Katia stia bene, e che sia tornata a casa circondata dall'amore della sua famiglia, del suo compagno, e della figlia Agata.

Nei giorni scorsi, Katia aveva spiegato ai fan che il suo cuore "richiedesse coccole!". Nello specifico, la comica scoprì dei suoi problemi al cuore più di 10 anni fa, nel lontano 2006.

La Follesa infatti soffre di cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva congenita, una malattia al cuore di cui soffriva anche il papà: "Si tratta di una patologia che mi obbliga a sottopormi a una terapia di betabloccanti, cui dovrò far ricorso per tutta la vita. Da allora, sono anche testimonial di un progetto del Gruppo ospedaliero San Donato Foundation, che ha l'intento di migliorare lo stile di vita dei soggetti cardiopatici" aveva già spiegato in passato.

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