Il Principe William: "Se i miei figli fossero gay? L'amore è amore"

In visita all'Albert Kennedy Trust di Londra, il Principe William non ha dubbi: "L'omosessualità dei miei figli non sarebbe un problema. L'amore è libero, l'importante è che siano felici"

Interpellato da un'attivista in occasione della sua recente visita all'Albert Kennedy Trust di Londra, il Principe William ha lasciato tutti di stucco. La domanda rivoltagli è stata tuttavia risolta da una delle risposte più che belle - e normali - che ci si potesse mai aspettare:

"Se avessi figli gay? Penso che, ovviamente, reagirei assolutamente bene. Non mi importa chi ameranno i miei figli, l'amore è amore"

L'Albert Kennedy Trust di Londra è un'organizzazione no profit che aiuta giovani omosessuali discriminati e allontanati dalla famiglia. Anche per questo l'argomento, nonostante molto delicato, ci si poteva aspettare sarebbe stato affrontato. Non sempre la famiglia Reale ha preso e ha voluto prendere posizione a tal riguardo, nel corso degli anni. L'omosessualità infatti è ancora ritenuta un reato in ben 35 delle totali 53 nazioni del Commonwealth, e purtroppo è stata depenalizzata in Inghilterra e in Galles solo poco prima degli anni '70, nel 1967. Più tardi, invece, in Scozia (1981) e in Irlanda del Nord (1982).

Il primo 'vero e proprio' coming-out da parte della Famiglia Reale arrivò soltanto nel 2016, meno di quattro anni fa. Le unioni civili vengono approvate nel Regno Unito nel 2005, e la cosa ha segnato un vero e proprio passo da gigante per l'intera nazione. Eppure, ancora oggi sono in molte le famiglie conservatrici in Gran Bretagna e non solo.

Anche per questo, il Principe William e la moglie Kate Middleton per primi hanno iniziato ad affrontare anche pubblicamente l'argomento. Kate, a sua volta, già in passato si era sentita rivolgere una domanda di questo tipo a proposito dell'orientamento sessuale dei suoi figli. Anche lei si era detta assolutamente serena all'idea che potessero essere gay:

"Ci ho pensato recentemente, penso che non inizi a pensarci fino a quando non sei un genitore. Ritengo che non ci sarebbero assolutamente problemi da parte mia. L'unica cosa di cui mi preoccuperei è come la cosa verrà interpretata, visto in particolare i ruoli che i miei figli rivestono. Quindi Catherine e io ne abbiamo parlato parecchio per assicurarci che siano pronti. Penso che la comunicazione sia così importante per tutto, per aiutare a capire che devi parlare molto di cose e assicurarti come supportarti a vicenda e come affrontare la situazione. Non mi preoccupa se sono gay, mi preoccupa di come reagiranno tutti gli altri e quale sarà la pressione su di loro."

Al momento, l'unico coming-out pubblico per la Famiglia Reale rimane quello di Lord Ivar Mountbatten, cugino della Regina Elisabetta, che ad oggi - dopo un matrimonio e tre figlie - ha un compagno di nome James Coyle.

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