Morgan: "Invadere la casa di un artista è un atto vandalico, è uno scandalo culturale e umano! Non voglio soldi..."

Lo sfogo di Morgan su Facebook.

Durante la giornata di ieri, come già sappiamo, Morgan è stato sfrattato dalla sua abitazione, pignorata e messa all'asta dopo la decisione del Tribunale di Monza.

Il cantante, leader dei Bluvertigo e recentemente coach della sesta edizione di The Voice of Italy, ora che lo sfratto è diventato realtà, si è lasciato andare ad un lungo sfogo su Facebook.

Morgan ha definito ciò che gli è accaduto "uno scandalo culturale e umano", ponendo l'attenzione, con questa prima parte di post, sul tema delle aste giudiziarie e sull'importanza della cultura nel nostro paese, alla quale Morgan sente di aver dato un forte contributo in questi anni. Il cantante ha dichiarato, inoltre, di non volere soldi:

Gli amici e la gente mi chiedono "Cosa possiamo fare per te?", non capiscono cosa possono fare e si sentono impotenti.
Allora, io lo dico una volta per tutte: NON VOGLIO SOLDI MA CORI CHE CANTANO CHE È UNO SCANDALO CULTURALE E UMANO.
Invadere la casa di un artista è un atto vandalico, lo Stato deve prenderne coscienza e non nascondersi dietro la legittimità di un'asta giudiziaria perché, nel tema aste, non c’è un ordinamento ma è una zona selvaggia e non legiferata della giustizia italiana in cui capitano centinaia di cittadini.
Non devo più essere io a rivendicare l’importanza del mio contributo alla cultura. Ora basta! Se siete amici ed artisti uscite dal silenzio di comodo.
In un paese civile, la cultura e l’arte si proteggono, il lavoro pure, anche quando i meccanismi burocratici li imbrigliano, anzi, soprattutto!

Questa sera, vedremo Morgan in tv, in ben due programmi, Porta a Porta e Realiti - Siamo tutti protagonisti, in onda rispettivamente su Rai 1 e su Rai 2.

Secondo l'artista, ciò che è successo è un problema che riguarda tutti gli italiani:

Il problema è politico e culturale. Stasera ne parlerò con Bruno Vespa e Salvini a Porta a Porta.
Non riguarda me ma tutti gli italiani. Ci vogliono leggi che tutelino il diritto alla casa e al lavoro. E che riconoscano la cultura, non che la offendano. Non lamentiamoci se poi gli Stati Uniti si arricchiscono con Leonardo Da Vinci e Umberto Eco e sono la nazione più potente al mondo dove il primo mercato è quello chiamato entertainment. L’Italia è la nazione che ha il più alto concentrato di opere d’arte e non mi risulta che sia il paese più ricco del mondo, anzi.
Io ho chiesto un sostegno all'etica dei cantautori, perché vedo in loro un veicolo di salute sociale e invece mi hanno fatto cadere le braccia.

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