Melissa Satta smentisce i rumor su Tommy Chiabra: "Fake News"

Un fiume in piena. Melissa Satta si è sfogata su Instagram, dopo aver letto a mezzo stampa della sua presunta storia d'amore con Tommy Chiabra, immortalato al suo fianco dai paparazzi di Chi.

L'ex moglie di Boateng ha negato con forza un qualsiasi flirt con l'imprenditore, attraverso una dura e lunghissima 'lettera' social.

In questi giorni sono stata oggetto (o forse sarebbe meglio dire “bersaglio”) di spiacevoli quanto inveritiere invasioni nella presunta mia vita sentimentale e privata. Certo, “inconvenienti” di chi ha il privilegio di essere personaggio pubblico si potrebbe obiettare, ma mi chiedo se è davvero giusto che chi rivesta tale posizione debba restare vittima del teorema del “fidanzamento”. ogni qualvolta si trovi ad essere momentaneamente disimpegnato sentimentalmente e venga malauguratamente visto in compagnia di una persona dell’altro sessoEd ancora una volta si potrebbe obiettare che ciò che dico è poca roba o che ormai tali notizie costituiscano costume comune quando il personaggio pubblico di turno si trovi in uno stato di “singletudine” per cui non ci sarebbe da gridare allo scandalo più di tanto.

Premessa doverosa, quella della showgirl, che punta il dito contro un certo tipo di stampa gossippara.


Il problema vero è che così oggi che ogni notizia, anche quella più falsa e tendenziosa, riceve consacrazione nel tam - tam mediatico che si scatena sul web e dallo stesso acquisisce una propria legittimazione ad esistere, secondo il famigerato meccanismo delle fake news. Ebbene si dà il caso che tale “verve giornalistica” abbia trovato massimo sfogo in un particolare e delicato momento della mia vita personale, e che le false notizie così velocemente propagatesi, potrebbero destabilizzare fortemente l’equilibrio psicologico di un figlio minorenne, e comunque, più in generale, influenzare negativamente le mie vicende personali, delle quali preferisco non parlare. Ma io non ci sto, non mi va di finire sulla prima pagina dei giornali solo per le illazioni gratuite di qualche sedicente giornalista che secondo stereotipi disgustosi continua a perpetrare questo triste teorema del fidanzato di turno solo per aumentare le vendite o le visualizzazioni di un articolo. Talvolta questi signori che fanno “informazione” dovrebbero ricordarsi di essere dotati di un cuore e di una coscienza, e se proprio non ci riescono, o se ne sono privi, dovrebbero quanto meno ricordarsi le regole deontologiche del giornalista che forse è bene che ogni tanto vadano a ripassare.

Non contenta, la Satta ha proseguito anche tra le Stories di Instagram: "Mi sveglio stamattina e trovo delle foto su 'Chi', foto per strada nulla di che... con un mio amico di vecchissima data, ex di una mia cara amica. Assurdo! Ero a Firenze per lavoro come avete visto dalle foto pubblicate da me nei giorni scorsi... siamo usciti a cena con un gruppo di persone, ma ovviamente questi giornali cercano sempre di trovare lo scoop dove non c'è! Non a caso tutte le altre persone che erano con noi non sono state incluse facendo sembrare che fossimo soli. Sono una donna come tutte le altre che ha voglia di stare in serenità con amici e godersi il tempo libero... niente di più... ma trovo terribile che io debba giustificarmi e difendermi da queste finte storie create solo per vendere qualche copia in più, ed ancor più imbarazzanti imbarazzanti gli innumerevoli siti che le riprendono".

A qualcuno saranno fischiate le orecchie?

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In questi giorni sono stata oggetto (o forse sarebbe meglio dire “bersaglio”) di spiacevoli quanto inveritiere invasioni nella presunta mia vita sentimentale e privata. Certo, “inconvenienti” di chi ha il privilegio di essere personaggio pubblico si potrebbe obiettare, ma mi chiedo se è davvero giusto che chi rivesta tale posizione debba restare vittima del teorema del “fidanzamento”. ogni qualvolta si trovi ad essere momentaneamente disimpegnato sentimentalmente e venga malauguratamente visto in compagnia di una persona dell’altro sesso Ed ancora una volta si potrebbe obiettare che ciò che dico è poca roba o che ormai tali notizie costituiscano costume comune quando il personaggio pubblico di turno si trovi in uno stato di “singletudine” per cui non ci sarebbe da gridare allo scandalo più di tanto. Il problema vero è che così oggi che ogni notizia, anche quella più falsa e tendenziosa, riceve consacrazione nel tam - tam mediatico che si scatena sul web e dallo stesso acquisisce una propria legittimazione ad esistere, secondo il famigerato meccanismo delle fake news. Ebbene si dà il caso che tale “verve giornalistica” abbia trovato massimo sfogo in un particolare e delicato momento della mia vita personale, e che le false notizie così velocemente propagatesi, potrebbero destabilizzare fortemente l’equilibrio psicologico di un figlio minorenne, e comunque, più in generale, influenzare negativamente le mie vicende personali, delle quali preferisco non parlare. Ma io non ci sto, non mi va di finire sulla prima pagina dei giornali solo per le illazioni gratuite di qualche sedicente giornalista che secondo stereotipi disgustosi continua a perpetrare questo triste teorema del fidanzato di turno solo per aumentare le vendite o le visualizzazioni di un articolo. Talvolta questi signori che fanno “informazione” dovrebbero ricordarsi di essere dotati di un cuore e di una coscienza, e se proprio non ci riescono, o se ne sono privi, dovrebbero quanto meno ricordarsi le regole deontologiche del giornalista che forse è bene che ogni tanto vadano a ripassare. M.

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