Marco Carta: "Molto scosso, sono una persona onesta, non rubo"

Le prime parole di Marco Carta dopo la decisione del giudice di Milano di non convalidare il suo fermo

Marco Carta, fermato dalla Polizia locale di Milano, per un presunto furto di magliette (all'interno della Rinascente a Milano) dal valore di 1200 euro, è tornato a casa, piuttosto provato, dopo la decisione del giudice di non convalidare il suo arresto. Ecco le sue prime parole affidate ad una nota stampa:

"Un vecchio proverbio diceva ‘male non fare, paura non avere’. Ho continuato a ripetermelo in attesa di vedere il magistrato e ho fatto bene a ripetermelo e ad aver fiducia nella magistratura che ha riconosciuto la mia totale estraneità ai fatti. Sono molto scosso in questo momento e spero e mi auguro con tutto il cuore che la stampa e il web diano alla notizia della mia estraneità al reato di furto aggravato la stessa rilevanza che hanno dato all'arresto. In questi casi quando sai di essere ingiustamente accusato pensi alla tua famiglia e alle persone a te care che leggono notizie e si allarmano e soffrono inutilmente. Vi prego di restituire a loro la serenità che meritano. Sono una persona onesta e certamente non rubo. Grazie ancora e spero mi aiutiate per me e per loro a fare chiarezza".
Marco Carta

Il 'Corriere della Sera' riporta, però, che il giovane interprete sardo resta, al momento, indagato per accertare la verità dei fatti. Le forze dell'ordine stanno visionando i filmati del negozio per appurare i responsabili del reato. Carta, al momento del fermo, era in compagnia di una donna di 53 anni, nella cui borsa, sarebbe state trovato il cacciavite, utilizzato per togliere l'antitaccheggio dalle t-shirt.

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