Jada Pinkett Smith confessa: "Ero dipendente dalla pornografia"

Podcast ricco di rivelazioni private per Jada Pinkett Smith.

47enne attrice statunitense, dal lontano 1997 moglie di Will Smith, Jada Pinkett Smith è tornata a parlare delle proprie debolezze nel corso del suo podcast Red Table Talks.

Jada ha spesso fatto rivelazioni coraggiose, in passato, replicando nelle ultime ore. Perché la Pinkett Smith ha confessato di aver avuto un "rapporto malsano con certi video". Video pornografici.

Che ci crediate o meno, all’epoca non avevo relazioni con uomini, stavo attraversando un periodo di astinenza. Con la pornografia cercavo di colmare un vuoto.

Sempre via podcast, mesi or sono, Jada ammise di aver avuto pensieri suicidi, in giovane età.

Ero arrivata a Los Angeles e avevo ottenuto un discreto successo, ma subito mi resi conto che quella non era la risposta ai miei problemi. Non era quello che avrebbe migliorato la situazione, anzi contribuì solamente a peggiorarla. Avevo estremi pensieri suicidi. Ho avuto un completo collasso a livello emozionale. È come non avere più il controllo delle proprie emozioni. Ti senti completamente e assolutamente fuori controllo. Non voglio nemmeno pensare a quel periodo particolare. Ora capisco quello che ho attraversato. Ero gravemente depressa, gravemente. Ho lottato per anni contro questa malattia. Svegliarsi al mattino era la parte peggiore della giornata. Quando arrivava la sera, mi dicevo: “Ok, sto bene”. Ma poi andavo a dormire di nuovo e, poi, tutto ricominciava da capo.

Poi è arrivato l'ex Principe di Bel Air, che Jada, incredibile ma vero, non voleva sposare.

Sentivo la pressione di dovermi sposare. Ero una giovane attrice, ero giovane, ero incinta. Non sapevo cosa fare. L’unica cosa che sapevo è che non mi sarei voluta sposare. Subito dopo l’atto, ho capito di essere incinta. L’ho capito la stessa notte, anche se Will non mi credeva, ma io lo sapevo. Avete in mente quei grossi lucchetti delle cassette delle banche? Ecco, ho sentito come se uno di quelli fosse scattato nel mio utero. Ho subito pensato: “E ora, cosa faccio?”. Sono andata all’altare piangendo. Non ero d’accordo. Non lo ero e ancora non lo sono. “Finché morte non ci separi”. Io ci credo ma erano tutte le regole e le idee legate al matrimonio a spaventarmi. Tutto quello che non ti è permesso fare a causa di questo titolo di “moglie”. È molto difficile. La definizione convenzionale di moglie e il suo paradigma non mi rispecchiano affatto.

Eppure 22 anni dopo, Jada e Will stanno ancora insieme.

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