Alessia Marcuzzi: "Devo tutto a Cinzia Malvini e al mio pubblico, li ringrazio moltissimo"

Alessia Marcuzzi racconta di come sia davvero incominciata la sua carriera, oltre che del suo sogno del cassetto per la tv: un programma di viaggio tutto suo

"Una mia cara amica" - Così ha definito la prima intervistata di questa nuova puntata di Domenica In, Mara Venier, introducendo Alessia Marcuzzi in studio. "Pensate un po': abbiamo condiviso momenti bellissimi, anche privati e senza l'occhio delle telecamere puntato contro. Il mio profilo Instagram me lo ha aperto lei. Una sera, a cena a Milano, mi hai detto: "Non può essere che tu non abbia ancora un tuo profilo" e da lì è nato tutto" spiega un'emozionata Mara Venier rivolgendosi alla biondissima Marcuzzi, prima di spiegare come la carriera di Alessia sia davvero incominciata, quando ancora lei aveva soltanto 17 anni:

"Sono sempre stata molto appassionata di questo lavoro, la mia famiglia lo può testimoniare. Il mio primo grazie lo devo rivolgere al pubblico, ma non lo voglio dire per accaparrarmi nessun consenso. Lo dico perché lo penso: non ho mai detto di 'no' ad una persona, a qualcuno che mi ha chiesto un autografo o una fotografia. Non voglio far la lecchina ma è così"

Un altro grande grazie Alessia vuole rivolgerlo ad una cara amica di sua mamma, Cinzia Malvini, che per prima l'ha aiutata  a entrar davvero nel mondo dello spettacolo e della tv:

"Un grande grazie lo devo a una cara amica di mamma, che quando io avevo 17 anni e mezzo disse a mia mamma di farmi fare una serie di provini perché a suo dire ero troppo energica per non provarci. Io avevo già iniziato anche all'epoca a fare tanti provini, ma la vera spinta, il vero aiuto concreto ad entrare nel mondo dello spettacolo è arrivato da lei, Cinzia Malvini - che ad oggi lavora molto nella moda, e che io devo davvero ringraziare tanto"

E poi a domanda di Mara "C'è ancora un desiderio, un sogno tuo da realizzare?" Alessia risponde:

"Girare il mondo per lavoro e raccontarlo in tv. Anche per questo vorrei ringraziare molto i miei genitori, che sin da quando ero piccolina mi hanno abituata a viaggiare e in ogni condizione - dall'hotel, al camper alla tenda in campeggio".
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