Matrimonio Pamela Prati: parlano stilista, fiorista e wedding planner

Tra le testimonianze raccolte dal settimanale Chi anche quella della proprietaria della villa scelta per le nozze (saltate)

Ci sono aggiornamenti sul discusso e fantomatico matrimonio tra Pamela Prati e Mark Caltagirone. Il settimanale Chi, infatti, ha contattato alcuni professionisti coinvolti, loro malgrado, nella misteriosa faccenda. Si tratta della proprietaria della location Villa Pazzi al Parugiano dove si sarebbe dovuto celebrare il matrimonio, che però sarebbe saltato, lo stilista di Pamela, la fiorista e la wedding planner.

Marzia Rosati, proprietaria della villa, ha raccontato che la Prati, "insieme con la wedding planner Consuelo Di Figlia che ha fatto da ponte e la sua agente, si è presentata da noi intorno alle 20":

Chi parlava, però, era sempre la sua agente, che poi ho riconosciuto guardando la tv: Eliana Michelazzo. È stata lei a chiedermi di recintare la struttura perché Pamela aveva fretta di sposarsi e ci sarebbero state le telecamere. Io invece rispondevo: ma quanti ospiti sarete? Quante stanze vi servono? Insomma, chiedevo banalmente che cosa servisse per il matrimonio. Le risposte erano vaghe. Eliana mi diceva che ci sarebbero state un centinaio di persone, Pamela invece 50. La storia non combaciava. E ancora: prenotano solo tre stanze. Una per Pamela da occupare la notte precedente alle nozze, una per lo sposo che non è mai stato citato, una per Eliana e suo marito. Stop. A loro non interessava nemmeno vedere il posto. Avevano solo fretta.

Elena Mazzetti, incaricata degli allestimenti floreali, ha rivelato di aver lavorato per una cifra che si aggira intorno ai 32 mila euro e che non avrebbe intascato. La wedding planner Consuelo Di Figlia ha confermato, dopo averlo inizialmente smentito, di essersi occupata del matrimonio, ma poi ha fatto perdere le sue tracce non rilasciando altre dichiarazioni. Infine, lo stilista Andrea Guarnieri ha spiegato:

Ha fatto la copertina di un settimanale con un mio abito e non con quello ufficiale (avrà commissionato l’abito soltanto per realizzare il servizio fotografico, ndr?). Mi ha chiesto anche delle modifiche da fare al vestito a suo piacimento. Il costo? Non lo dico, ma non è una prima linea, diciamo, non lo è assolutamente. A differenza degli altri, però, io i soldi li ho presi perché altrimenti non avrei mosso un dito e Pamela, ripeto, sembrava felice durante le due, tre prove che ha fatto.

  • shares
  • Mail