Domenica In, Fabrizio Moro: "Dopo il primo Sanremo ho riparato tetti, ma non mi sono mai arreso"

Il cantautore romano si confessa da Mara Venier

Fabrizio Moro è stato tra gli ospiti dell'ultima puntata di Domenica In, il contenitore della domenica pomeriggio di Rai 1, condotto da Mara Venier. Il cantautore romano si è confessato a cuore aperto alle telecamere della trasmissione, parlando della sua carriera travagliata ed esibendosi sulle note dei suoi più grandi successi, tra gli applausi scroscianti del pubblico in studio. L'intervista si è conclusa con la performance di Ho bisogno di credere, l'ultimo singolo di Fabrizio Moro, contenuto nell'album Figli di nessuno.

Fabrizio Moro e il fallimento col primo Sanremo


Prima di raggiungere il successo nazionale intorno alla metà degli anni 2000, Fabrizio Moro partecipò nella sezione Giovani a Sanremo 2000, condotto da Fabio Fazio. Un'esperienza importante, ma che non gli permise di ottenere quel risalto mediatico sperato. Si classificò infatti tredicesimo col brano Un giorno senza fine, contenuto nel suo primo album. Le vendite del disco d'esordio andarono male e ciò spinse l'etichetta di Moro - oggi fuori dal mercato musicale - a stracciare il contratto col cantautore:

Ci restai male, ero giovane, avevo 24 anni. Fu dura, ma non ho mai pensato di smettere. Ho iniziato a lavorare poi in una ditta di ristrutturazione di appartamenti.

Fabrizio Moro e il successo di Pensa: "Una canzone molto più grande di me"


Dopo alcuni anni di pausa, fruttuosi però dal punto di vista della scrittura e della crescita artistica, Fabrizio Moro ottiene finalmente grande successo con il brano Pensa, portato a Sanremo 2007, sempre nella categoria Giovani. Vince il concorso e, insieme, il Premio della Critica:

Ha avuto un successo che non mi aspettavo. Un testo scritto dopo aver visto un film su Paolo Borsellino interpretato da Giorgio Tirabassi. Ho conosciuto la sorella Rita sul set del videoclip diretto da Marco Risi.

Successivamente Fabrizio Moro ha interpretato una versione molto intima di alcuni versi del brano, accompagnato dal suono della chitarra e della tastiera del maestro Claudio Junior Bielli.

Questa canzone è stata scoperta da Pippo Baudo. Io avevo tantissime cose nel cassetto, finché Giancarlo Bigazzi fece una cernita e le proposero a Pippo. Una canzone molto più grande di me.

Fabrizio Moro e la rinascita con Portami via: "L'ho scritta per mia figlia Anita"


Altro brano di successo del repertorio di Moro è quello con cui si è esibito a Sanremo 2017, anno in cui conobbe Ermal Meta, suo compagnio di palco lo scorso anno. Facciamo riferimento a Portami via, concepita e scritta per la figlia Anita:

Ero Fabrizio Moro di Pensa, finché è arrivata Portami via, la canzone della mia rinascita, quella che cantano di più i ragazzi. La canzone d'amore più bella che abbia mai scritto per la donna che amo di più al mondo, forse l'unica che amo. Insieme a mia madre.


 

 

  • shares
  • Mail