Alba Parietti: "Odio Diletta Leotta come tutte le donne della mia età di fronte alle strafighe"

Alba Parietti non entra nella diatriba Paola Ferrari/Diletta Leotta, ma sottolinea il suo 'odio' per le ragazze molto più giovani di lei.

Archiviata senza troppi rimpianti l'esperienza Isola dei Famosi, Alba Parietti si è concessa una lunga intervista a Chi. Un ruolo, quello di 'opinionista', che è di fatto diventato un lavoro a tempo pieno.

L’ho fatto per necessità perché non mi facevano più condurre, ma adesso vorrei di nuovo un programma mio. Ho partecipato a trasmissioni geniali e innovative come Galagoal, Macao, Grimilde, scritto da me e Giovanni Benincasa, che hanno copiato in Francia mentre in Italia è stato accantonato. Ma non dispero, sono come la goccia cinese. Guglielmi, direttore storico di Raitre, mi ha detto: “Vedi Alba, tu puoi parlare un minuto di politica e un minuto dopo di cazzate, ma così non annoi e non ti annoi”. Tutti abbiamo bisogno di leggerezza, guarda i 30 anni di Blob, bisogna passare dal dramma alla farsa, non fossilizzarsi sullo stesso argomento.

Eppure la Parietti, in Rai, non si è più vista per anni.

Quando Mauro Mazza era direttore di Raiuno si alzò un muro clamoroso, non potevo mettere piede in nessun programma. Oggi non so cosa faccia Mazza, ma in Rai ci vado spesso e volentieri. I direttori passano, le Parietti restano.

Una vita di televisione, per l'Alba nazionale, ma poche vere colleghe da considerare 'amiche' a tutti gli effetti.

Ho poche amiche storiche come Paola Ferrari e Mara Venier, che hanno una vita interessante da raccontare, e vado molto d’accordo con le fidanzate dei miei ex perché mi piace capire: se hai amato una persona ti piace anche chi ha fatto parte della sua vita.

Sul caso Diletta Leotta/Paola Ferrari, a detta di quest'ultima troppo rifatta, la Parietti l'ha presa a ridere.

È ovvio che la odio, come tutte le donne della mia età di fronte alle strafighe, come le viene in mente solo di pensare che possa piacermi?

Ma in amore, invece, ci sono rimpianti per Alba?


Ho passato una vita a dare la caccia agli psicopatici, mi piace fare la vittima che diventa carnefice. Poi, certo, mi piacciono anche gli uomini come mio padre che sono bravi, perfetti, indistruttibili. Ma mi attira la follia. Julio Cortázar, un intellettuale francese, diceva: “Per parlare d’amore bisogna parlare con i pazzi, che ne sanno di più, perché gli intelligenti amano intelligentemente, che è come non aver amato mai".

A chi saranno fischiate le orecchie?

  • shares
  • Mail