Ashley Judd confessa: "Stuprata, ho abortito il figlio del mio stupratore"

Ashley Judd difende l'aborto dai politici che vorrebbero limitarlo, se non addirittura cancellarlo. Raccontando la sua tragica esperienza personale.

50enne attrice americana da poco vista in sala con il film 'Un viaggio a quattro zampe', Ashley Judd, grande accusatrice di Harvey Weinstein, è tornata con i ricordi a quando venne stuprata, nel corso del Women in the World Summit di New York. Un'aggressione choc, per l'attrice, in quanto rimase incinta del suo stupratore. Ma la diva, vista in film come Il collezionista, Colpevole d'innocenza e High Crimes - Crimini di stato, abortì.

Come tutti sanno, essendo sempre stata molto aperta sull’argomento, sono una sopravvissuta a tre stupri. Dopo uno di quei stupri, sono rimasta incinta. Sono grata per avere avuto la possibilità di abortire in maniera sicura e legale, perché lo stupratore, che è del Kentucky come me, avrebbe potuto esercitare il diritto di paternità nel Kentucky e nel Tennessee. Non ce l’avrei fatta a condividere un figlio con il mio stupratore. Avere avuto accesso all’aborto è stato molto importante per me, a livello personale. La democrazia inizia sulla nostra pelle. Non si dovrebbe legiferare quello che scegliamo di fare con ciò che avviene dentro di noi.

Dichiarazioni coraggiose e quanto mai attuali, tanto in America quanto in Italia, viste le campagne contro l'aborto che alcuni politici stanno portando avanti, calpestando il corpo delle donne.

Nel passato di Ashely un lungo matrimonio con Dario Franchitti, sposato nel 2001 e lasciato nel 2013. 51 anni tra una settimana, la Judd non ha mai avuto figli.

Fonte: People

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