La colf: "Il figlio di Gigi D'Alessio mi ha picchiata davanti a Nicole Minetti"

Il fatto risale ad una notte di luglio 2014. Soltanto ieri la ex colf di Claudio D'Alessio è stata ascoltata in aula per quasi due ore. La prossima udienza sarà a settembre, con la testimonianza di Nicole Minetti.

Ancora ombre sul figlio di Gigi D'Alessio, Claudio D'Alessio, e a gettarle stavolta sarebbe la sua ex colf, Halyna Levkova: "La telefonata di Claudio non la scorderò mai. Dopo avermi picchiata e cacciata di casa nel cuore della notte, mezza nuda, mi ha chiamato mentre ero al pronto soccorso e mi ha detto: 'Se mi denunci faccio salire i miei amici di Napoli, quelli che tu sai, e faccio uccidere tuo figlio (Nazar, 24 anni)'" spiega la donna al Corriere della Sera. Questo, come riportato dal giornale, sarebbe infatti il fulcro di un interrogatorio durato due ore e mezzo, col quale la domestica ha fatto aprire un processo contro Claudio D'Alessio con l'accusa di lesioni e violenza privata.

Da quanto spiega il pm Giovanni Mento, tutto accadde la notte del 5 luglio 2014, quando il figlio del cantante, all'epoca trentenne, percosse la colf lasciandole ematomi su tutto il corpo, prima di cacciarla dall'abitazione di via Giuseppe Mercalli, nel quartiere Parioli di Roma, dove aveva vissuto al suo servizio per anni.

Soltanto ieri, 5 aprile 2019, la donna è stata ascoltata dalla procura raccontando in aula alcuni momenti di quella serata:

Tutto è stato molto drammatico. Nell'appartamento ho dormito sempre in una stanza senza porta e armadio, al limite della schiavitù, lavorando in nero 15 ore al giorno. Lui non mi ha quasi mai pagato. Ero pronta ad andarmene. Quella sera, Claudio e la compagna Nicole Minetti fanno rumore. Scendo per dirgli di smetterla, di farmi dormire. Allora lui mi aggredisce: 'A casa mia faccio quello che mi pare'.

Ma la testimonianza della donna prosegue: "Gli dico che avrei chiamato il padre per i soldi. Lui, come una furia, ha preso le mie cose, mi ha spinto contro il muro, poi ha minacciato di uccidermi e infine mi ha sbattuto fuori casa. La compagna per la paura si è chiusa in camera. Una volta in strada, con addosso solo una maglietta, mi sono recata al pronto soccorso del San Filippo Neri. Lì è arrivata quella maledetta telefonata".

La prossima udienza è stata fissata tra qualche mese, il 12 settembre. In aula quel giorno ci sarà anche Nicole Minetti.

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