Teatro Brancaccio e la lite con Costanzo, Proietti: "Eravamo amici, ancora non mi spiego il perché"

Gigi Proietti torna a parlare della lite con Maurizio Costanzo, dopo che quest'ultimo gli soffiò la direzione del Brancaccio: "Ancora non mi spiego il perché. Non ne sapevo nulla, mi stupì il fatto che non mi avesse fatto una telefonata prima"

Un’amicizia troncata improvvisamente, quando Maurizio Costanzo divenne direttore del teatro Brancaccio di Roma, soffiando la carica a Gigi Proietti mentre quest’ultimo si trovava in vacanza.

Come reagii si può immaginare”, ha confidato l’attore a La Confessione. “Prima di tutto ci fu lo stupore, cominciai a chiedere ed era vero. E’ chiaro che non mi fece piacere”.

La sostituzione si materializzò alla vigilia della comunicazione del cartellone della stagione autunnale. I due a quel punto interruppero ogni tipo di rapporto, sia professionale che personale.

Sì, ci fu una telefonata brusca – afferma Proietti, rispondendo alla domanda di Peter Gomez - eravamo amici, si abitava nello stesso palazzo prima ancora che diventassimo Proietti e Costanzo, andai spesso nei suoi programmi. Mi stupì il fatto che non mi avesse fatto una telefonata prima. Non ne sapevo veramente nulla. Poi ho smesso di chiedermi il motivo”.

Proietti si è quindi rivolto al giornalista nel momento finale della ‘confessione’:

“Io non ho assolutamente alcuna animosità, però ancora mi stupisce la sorpresa, ancora non mi spiego il perché. Chissà forse è meglio non spiegarsi. Comunque ti auguro ogni bene, ma sul serio”.
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