Morta Natacha Jaitt, finalista Grande Fratello spagnolo. Su Twitter scriveva: "Se muoio, mi avranno ammazzata"

L'attrice e modella argentina l'anno scorso aveva accusato di pedofilia diversi nomi illustri del panorama politico argentino, tra cui Guido Vera, caro amico di Papa Francesco.

Aveva 41 anni Natacha Jaitt, la modella e attrice argentina arrivata al successo grazie alla sua partecipazione alla sesta edizione del Grande Fratello spagnolo, e ritrovata senza vita sabato scorso in una discoteca al nord di Buenos Aires, nella provincia di Benavídez. Il corpo, ritrovato privo di vestiti e adagiato su di un letto all'interno del locale, non presentava alcun segno di violenze ma tracce di cocaina ben visibili sul volto.

L'attrice, che arrivò fino alla finale del Grande Fratello spagnolo nel 2004, era arrivata in loco la sera precedente accompagnata da un amico paraguaiano, Raúl, di 49 anni. Il motivo della sua presenza sul posto era di puro scopo lavorativo: doveva incontrarsi con il direttore della discoteca, Guillermo, un argentino di 47 anni, per discutere di diversi eventi che proprio lì l'avrebbero vista protagonista.

Gli agenti di polizia hanno immediatamente provveduto al sequestro dei filmati registrati dalle telecamere di sicurezza del posto, scoprendo che oltre ai due uomini sopracitati, quella sera con Natacha ci fossero anche un americano di 44 anni, un argentino di 45, e una giovane di 19 anni, della quale ancora non si è scoperta la nazionalità. I tre sono stati identificati e immediatamente posti agli arresti domiciliari poiché trovati in possesso di un marsupio contenente diverse dosi di cocaina.

Jaitt, madre di due figli di 12 e 20 anni, ottenne la sua massima esposizione mediatica lo scorso anno, nel marzo del 2018, quando in diretta a Lunch with Mirtha Legrandun talk show spagnolo, accusò diversi giornalisti e politici di abusare di minori, con particolare riferimento a Gustavo Vera, ex politico molto legato a Papa Francesco, oltre che direttore dell'organizzazione no-profit per i diritti umani "La Alameda".

A tal proposito, in questi giorni più che mai tornano alla mente le parole che l'attrice e modella argentina condivise qualche mese fa su Twitter: "No me voy a suicidar, no me voy a pasar de 'merca' (droga) y ahogar en una bañera, no me voy a pegar ningún tiro, así que si eso pasa no, no fui. Guarden tuit" che, tradotto in italiano, significherebbe:

"Non mi suiciderò, non inizierò a drogarmi e non mi annegherò in una vasca da bagno. Non mi sparerò in testa. Perciò, se una di queste cose dovesse accadermi, sappiate che non sono stata io"

Le ricerche sul caso proseguono e nonostante l'autopsia sul corpo avvenuta due giorni fa abbia confermato che Natacha Jaitt sia morta a causa di un arresto cardiaco e per insufficienza respiratoria causata da un edema polmonare, l'avvocato della famiglia continua a chiedere giustizia. Anche la figlia maggiore di Natacha Jaitt, Antonella Olivera, ha dedicato su Instagram un lungo post alla mamma scomparsa, concludendo con: "No voy a parar hasta descubrir toda la verdad, te juro vas a descansar en paz. Te amo, te amo infinitamente", "Non mi darò tregua finché non avrò scoperto tutta la verità. Te lo giuro, riposerai in pace. Ti amo, ti amo infinitamente" le parole della figlia.

 

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