Chiara Iezzi e l'addio alla musica: "Mi assorbiva troppo. Paola? Non potevo essere l'eterna sorella maggiore"

Chiara Iezzi è pronta a esordire come attrice e scrittrice: "La musica ti assorbe troppo. Rinunciare non è stato facile. Non potevo restare quella che ero vent’anni fa, non posso essere l’eterna sorella maggiore che deve dare l’esempio"

Nuova vita per Chiara Iezzi. Non più il 50% di Paola e Chiara, bensì una carriera in solitaria che non vede più la musica come mondo di appartenenza. “La musica ti assorbe troppo – spiega in un’intervista ad Oggi - prima devi isolarti per comporre, poi lanci il disco e poi parti in tour. Non ero più io, non avevo nemmeno il tempo per pensare”.

Nel presente e nel futuro di Chiara ci sono la recitazione e la scrittura, con l’uscita del suo primo romanzo, “In un solo grammo di cielo”.

Per anni ho pensato che avere una vena malinconica fosse terribile – confessa - se sei sotto i riflettori, la gente ti vuole allegra, spiritosa, pimpante, ora mi amo così. Rinunciare alla musica? Non è stato facile, quel mondo mi ha dato tanto, mi sentivo in colpa. Ma non volevo ripetere un copione già visto”.

Del rapporto con la sorella Paola non parla, ma lascia intendere qualcosa:

“Sono adulta, ho quasi 46 anni, la vita è breve e non potevo restare quella che ero vent’anni fa, non posso essere l’eterna sorella maggiore che deve dare l’esempio. Cerco di tenere le redini della mia di vita. Navigo a vista, con umiltà e costanza”.
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