Isola dei Famosi, Simone Barbato: "Voglio sfidare Bettarini. Ho scritto un libro sull'Isola e vi svelo qualche gossip della scorsa edizione..." (Esclusiva Gossipblog)

Simone Barbato presenta il libro Canto d'Honduras: "E' un diario di bordo con poesie. Ma parlo anche di tentativi di scorrettezza e di un episodio grave che mi ha toccato e svelo la verginità di uno dei naufraghi!".

Simone Barbato, uno dei concorrenti della tredicesima edizione de L'Isola dei Famosi, conosciuto anche per essere stato il mimo di Avanti un Altro e di Zelig, ha scritto il libro Canto d'Honduras - Diario di un naufrago, ispirato proprio dalla sua partecipazione al reality show di Canale 5.

Noi di Gossipblog abbiamo intervistato l'attore, comico, mimo e cantante lirico 38enne di Ovada, paese in provincia di Alessandria, che ci ha parlato, nei dettagli, dei contenuti di questo libro e di tanto altro.

Simone Barbato, infatti, ha sfidato Stefano Bettarini, uno dei concorrenti di quest'edizione dell'Isola (leggendo l'intervista, capirete i motivi....).

Non mancano, inoltre, alcuni gossip riguardanti sempre la scorsa edizione dell'Isola dei Famosi.

Parlaci di questo libro...

Ho scritto questo libro che è il diario che scrivevo all'Isola. Prima di partire, mia madre mi ha messo questo diario nella valigia, sapendo che io scrivo e l'ho portato come oggetto personale. Ogni giorno, scrivevo, su questo diario di bordo, dettagliatamente tutto quello che succedeva durante le giornate. Ho aggiunto le mie gioie e i miei sentimenti e ci sono anche un mare di poesie che accompagnano l'intero libro. E' un viaggio poetico. La poesia più importante si intitola Canto d'Honduras che è quella che dà poi il titolo a tutto il lavoro.

Le poesie ti sono state ispirate da qualche persona in particolare?

Più che altro, mi ha ispirato la terra dell'Honduras. Una volta, sono stato una notte sveglio a vegliare il fuoco e in quella notte, preso da questa frenesia d'ispirazione, non ho dormito e ho scritto fino all'alba.

Quali sono le tue impressioni riguardo l'edizione di quest'anno?

Non ho mai visto una puntata intera dell'Isola in vita mia. Ne ho vista una prima di partire e mi ero addormentato a metà puntata! Quest'anno, non sono riuscito a vederne una. Vedendo qualche spezzone, trovo che sia un'edizione molto insipida... Posso dire una cosa?

Certo...

So che c'è Bettarini, quest'anno sull'Isola. Io ce l'avrei un po' di sale da dare all'Isola di quest'anno e spero di poterlo portare questo sale che, secondo me, è mancante...

In che senso?

Bettarini, l'anno scorso, mi ha criticato, dicendo che cantavo, recitavo poesie ed ero pesante. Lui ha giudicato la mia vita, io ho studiato una vita per fare quello che faccio, ho sudato anni e anni per diplomarmi al Conservatorio, per imparare a scrivere e recitare... Mi sono sentito offeso. Se mi avesse criticato nel calcio, sarei stato zitto ma questo è un campo che non gli compete e non accetto queste parole da uno come lui che non ha certo i mezzi intellettuali per poter giudicare una cosa del genere. E, quindi, mi piacerebbe sfidarlo nel suo campo, con il pallone, sulla sabbia dell'Honduras, in un testa a testa, magari con delle porte fatte con delle foglie di palma.

Se la produzione ti invitasse, quindi, tu accetteresti?

Partirei stanotte! Gli lancio questa sfida... Non vedo l'ora. Io ho lo stesso carattere di mia nonna: quando mi dicono qualcosa, ho questo spirito di sfida! Vorrei avere la possibilità di replicare. Mi sto già allenando. Prima o poi succederà questa cosa! Non mollo!

Tornando all'edizione dell'anno scorso, ti sei sentito un po' incompreso?

Molto incompreso! Non dimentichiamoci che mi hanno buttato nella giungla da solo, puntando molto sul fatto che sono un ragazzo di campagna, sono abituato a lavorare con gli animali... Nella giungla, stavo benissimo. Mi sono sentito nel mio habitat naturale. Poi, mi hanno aggregato agli altri e la sopravvivenza alle persone è stata molto più difficile della sopravvivenza alla natura e alla fame.

Nel libro, ci sono anche dei retroscena riguardanti l'Isola...

In questo libro, c'è la vera Isola. Io racconto tutto quello che succedeva davanti ma anche quello che succedeva dietro le telecamere, quello che la gente da casa non ha potuto vedere. Sempre secondo il mio punto di vista. Tentativi di scorrettezza molto ma molto bassi che la gente non si immaginerebbe mai da alcuni personaggi... In questo libro, li descrivo con carattere critico. Io ho cercato di vivere quest'avventura con la massima correttezza. Poi, ci sono anche altri episodi come il massaggio alla Marini che per me è stata una cosa epica! Come se fosse stato un episodio dell'Odissea!

Un episodio che proprio non ti è andato giù...

Un episodio grave che mi ha toccato, in verità, non è successo a me. Un personaggio voleva indurre una ragazza dell'Isola a fare dire che uno dei personaggi era l'amante di un impresario di spettacolo, per infangare la sua immagine e far sì che venisse eliminato. E' stata una cosa che mi ha disorientato.

Tornando all'edizione di quest'anno, invece, gli ascolti dell'Isola hanno avuto una flessione rispetto all'anno scorso. La gente si sta stancando dell'Isola secondo te?

Quello che conta sono i personaggi. Se i personaggi sono insipidi, la gente si disaffeziona. Se una cosa porta noia, la gente cambia canale. Non è il programma che annoia, è chi ne prende parte che non desta interesse.

La partecipazione all'Isola ti ha portato dei vantaggi a livello professionale?

Il più grande vantaggio è questo libro. Ci sono affezionato, ci ho messo il cuore e l'anima. Esorto a comperarlo perché per me, c'è della qualità dentro. Poi saranno i critici a valutarlo... E nel libro, svelo anche qualcosa di sconvolgente...

Dicci pure...

In questo libro, svelo la verginità di uno dei naufraghi!

Oh, Dio! In che senso?

Non aggiungo altro...

La verginità di uno dei naufraghi o di una delle naufraghe?

Di uno dei naufraghi!

Posso chiederti se stai parlando di te?

No, sto parlando di uno dei naufraghi, non faccio nomi!

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