Andrea Roncato: "Venti anni che non mi drogo. Io e Fiorello siamo stati sinceri, ma è pieno di perbenisti"

L'attore emiliano mette a tacere le voci che lo descrivevano dipendente da droghe ed alcool: "Ma quale tunnel, un giorno mi sono alzato e ho deciso di smettere".

Andrea Roncato, volto noto dello spettacolo italiano, è intervenuto ai microfoni de I Lunatici, la trasmissione di Rai Radio 2 condotta dalle voci di Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, per parlare della sua attuale vita professionale e mettere fine, una volta per tutte alcune, ad alcuni pettegolezzi che lo rincorrono da anni.

Al centro dell'intervista, infatti, è finito il racconto del passato travagliato dell'attore di San Lazzaro di Savena, recentemente apparso sul grande schermo in Notti Magiche di Paolo Virzì. Tra un successo in coppia con Gigi Sammarchi e un ciak sui set delle commedie di maggior popolarità del cinema italiano degli anni '80 e '90, Roncato ha ammesso di aver vissuto anche alcuni momenti di eccesso e sfrenatezza, dettati forse dall'euforia della fama. Droghe e alcool, di cui ha denunciato l'uso in tempi non sospetti, ma per i quali non avrebbe maturato mai una vera dipendenza:

Sono venti anni che non bevo neanche un alcolico, non fumo e non mi drogo. Sono ricordi molti passati. Erano notti brave, eccessi, stronzate. Averne parlato è stato un problema. Io pensavo di fare bene, e invece no. Sono state cose passeggere, aleatorie, e invece si è creata un immagine di Andrea Roncato che non corrisponde al vero. Io ne ho parlato pensando di poter aiutare anche i più giovani a non fare certe cose perché fare certe cose è una cavolata, e invece non sia mai. Ancora adesso può capitare che apro Internet e leggo che sono stato nel tunnel della droga. Ma quale tunnel! Io un giorno mi sono alzato e ho detto che certe cose non avrei più voluto farle e ho deciso di smettere. Ci ho messo due minuti ad uscire dal tunnel.

Roncato, col capo cosparso di cenere, non va fiero delle azioni compiute in passato, ma ne parla senza vergogna, rivelando che il consumo di stupefacenti non sarebbe una pratica così limitata nel mondo dello spettacolo; tuttavia, solo in pochi - e qui cita Fiorello, che ha affermato di aver fatto uso di cocaina - hanno il coraggio di discuterne:

Io sono stato cretino, ma non me ne pento di aver parlato di queste cose. In realtà poi tutti le fanno, nessuno lo dice. Sono stato l'unico sincero, insieme a Fiorello e a pochi altri. È pieno di bugiardi che fanno i perbenisti e invece sai benissimo che di nascosto fanno di tutto.
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