Marco Carta e quel duetto con Albano: "Non ti lascia modo di cantare, vuole essere molto presente"

Marco Carta ha ricordato a Vieni da me il difficile duetto con Albano, stuzzicando il cantante di Cellino: "Non ti lascia modo di cantare, vuole essere molto presente". Su Claudio Lippi: "Ce l'ho nel cuore, ha saputo rialzarsi. Quando seppe che ero gay..."

Un duetto difficile, difficilissimo. Marco Carta ricorda l’esibizione con Albano in occasione dell’edizione del 2009 di Una voce per Padre Pio.

Fresco vincitore del Festival di Sanremo, il cantante cagliaritano si ritrovò a duettare con l’artista di Cellino a causa di un imprevisto: “Avrebbe dovuto cantare Arisa con lui, ebbe problemi di voce e toccò a me. L’ho odiata. Albano non mi lasciava modo di cantare, ha un vocione e la tempra di un ragazzino che vuole stare molto presente”.

Dopo aver elogiato Maria De Filippi (“ogni volta che la vedo la bacio di cuore”) e Paolo Bonolis (“mi ha voluto a Sanremo e non dimentico chi mi fa del bene”), Carta ha avuto modo di raccontare l’amicizia nata a Tale e Quale Show con Claudio Lippi: “Ce l’ho nel cuore, lui era concorrente come me. Gli facevo degli scherzi. Claudio si è saputo rialzare e reinventare, come un’araba fenice. Mi ha insegnato che rialzarsi in piedi è possibile”. Poi ha svelato un retroscena legato al suo coming out: “Poco dopo mi mandò un messaggio: ‘Marco, sono fiero di esserti amico’. Sapevo già che era un signore. Ha trattato la cosa in maniera normalissima”.

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