Che fine ha fatto Karima El Marhroug, conosciuta come ‘Ruby Rubacuori‘ e per il parlamento italiano ‘nipote di Mubarak‘? Oggi 26enne, nonché mamma della piccola Sofia, Karima ha scritto una pagina di Storia del nostro straordinario Paese grazie al famigerato Rubygate, trascinando con sè l’allora premier Silvio Berlusconi.

Ebbene secondo quanto riportato dall’avvocato Egidio Verzini, che difese la El Marhroug nel 2011, proprio Berlusconi pagò 5 milioni di euro per il suo silenzio, tramite la banca Antigua Commercial Bank di Antigua su un conto presso una banca messicana. Due di quei 5 milioni sarebbero finiti tra le tasche dell’ex compagno della ragazza, Luca Risso. L’avvocato, per ‘dovere etico e morale‘, ha oggi deciso di ‘rinunciare all’obbligo del segreto professionale‘. Raccontando la sua verità.

“Dopo lunga ed attenta valutazione reputo mio dovere etico e morale rendere pubblico ciò che si è realmente verificato nella vicenda Ruby, perciò ho deciso autonomamente di rinunciare all’obbligo del segreto professionale assumendomi ogni responsabilità”. “L’operazione Ruby, interamente diretta dall’avvocato Ghedini con la collaborazione di Luca Risso (messo al fianco di Ruby per controllarla), prevedeva in origine il pagamento di 7 milioni di euro, di cui 1 milione per me ed 1 milione per la persona incaricata da Ghedini di accompagnarmi nell’operazione”. “Analizzata la situazione, ho proposto una linea difensiva diversa (legale e non illegale) che prevedeva la costituzione di parte civile nei confronti di Emilio Fede e, al momento del pagamento, conseguente rinuncia, proposta che Ruby aveva condiviso ed accettato. La mia proposta è stata rigettata da Ghedini-Risso, pertanto non ho proseguito nell’operazione come da loro prospettata, in quanto il rischio professionale e personale per me era altissimo”. “Ruby ha ricevuto un pagamento di 5 milioni di euro eseguito tramite la banca Antigua Commercial Bank di Antigua su un conto presso una banca in Messico nella località di Playa del Carmen, di cui però non conosco il nome”. “2 milioni di euro sono stati dati a Luca Risso, il quale ha acquistato il ristorante Sofia a Playa del Carmen, una villa a Playa del Carmen e un terreno edificabile sull’isola di Cozumel (tutto ciò è di proprietà esclusiva di Risso, Ruby non c’entra nulla); 3 milioni di euro sono stati fatti transitare dal Messico a Dubai e sono esclusivamente di Ruby”. “Berlusconi era a conoscenza sin dall’inizio della minore età di Ruby, motivo per cui ha elargito il denaro”.

Parole di fuoco, quelle dell’avvocato, che cozzano con quanto sempre sostenuto dall’ex presidente del Milan, da sempre convinto che Ruby, il 27 maggio del 2010 finita in Questura a Milano per identificazione in quanto sospettata di furto e priva di documenti di riconoscimento, fosse la nipote di Mubarak, tanto da telefonare al Capo di Gabinetto della Questura, dottor Pietro Ostuni, per chiedere che fosse affidata a Nicole Minetti (consigliere regionale del PdL) invece che a una comunità per minorenni.

Non a caso l’avvocato Ghedini, da anni difensore di Berlusconi, ha subito annunciato querela nei confronti di Verzini: “Le dichiarazioni rese quest’oggi a distanza di oltre sette anni dall’avvocato Verzini che per circa un mese ha assistito Karima el Mahroug detta Ruby sono totalmente destituite di qualsiasi fondamento e saranno perseguite in ogni sede. Mai vi sono stati contatti diretti o indiretti né con l’avvocato Verzini né con Luca Risso per far ottenere denaro a Karima el Mahroug, né tanto meno mai è stata prospettata l’ipotesi della costituzione di parte civile nel processo a carico di Emilio Fede che sarebbe stata comunque così come congegnata dall’avvocato Verzini una condotta antigiuridica, fatto che incredibilmente sembra non essere chiaro al dichiarante“.

Fonte: RepubblicaMilano

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