La presenza sulle passerelle milanese di Nicole Minetti per Parah ha acceso un vero e proprio scontro ideologico. E’ giusto (o meno) promuovere un certo tipo di donna agli occhi dell’opinione pubblica? La risposta è arrivata da Alessandro Cerulli, consulente per la comunicazione del marchio di costumi da bagno, in un’intervista a Il Giornale:

Negli anni abbiamo visto che in queste occasioni si parla di un brand, anche meno blasonato, quando sono presenti personaggi di spicco. Non si parla mai di prodotto, quindi l’azienda ha pensato di prendere un personaggio in questo momento molto chiacchierato, scegliendo consapevolmente di azzardare. Dal punto di vista della comunicazione, l’obiettivo è stato ampiamente centrato. La Minetti è stata chiamata solo ed esclusivamente per fare questo tipo di evento, non è confermata per rappresentare quella che è la donna Parah in assoluto.

Ospite del programma radiofonico, La fine del mondo, Antonella Clerici è scesa in campo per difendere la dignità di tutte quelle ‘dame’ che sanno dividersi tra famiglia e carriera senza utilizzare alcun tipo di scorciatoia:

Mi fa inorridire il fatto che siamo in un paese in cui i giornali danno spazio a queste persone come fossero star. Non comprerò più i costumi Parah. Ho una figlia e se vorrà fare il mio stesso lavoro, forse un giorno mi chiederà perché, visto che io mi sono fatto un mazzo così, c’è gente che ottiene le stesse cose senza far nulla.

La conduttrice è andata giù pesante con il consigliere della Regione Lombardia:

Una vuole fare la soubrette, facesse quello, ma non mi prendesse in giro passando per la politica o facendo il consigliere regionale. E riguardo il marchio che l’ha fatta sfilare, la visibilità c’è stata, sì, ma è stata un boomerang.

Foto © TM News

Fonte | via Il Messaggero

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