Ela Weber lesbica? "Nessuno ha diritto di dichiarare la mia sessualità" (video)

La bionda tedesca si schiera contro i giornalisti che avrebbero scambiato solidarietà femminile per attrazione erotica.

In un tranquillo pomeriggio di novembre, a pochi minuti dalla fine della puntata quotidiana di Pomeriggio Cinque, Ela Weber ha deciso di scagliarsi contro quei giornalisti che hanno scritto che fra lei e Jane Alexander, collega di gioco al Grande Fratello Vip 3, ci fosse del tenero.

La palla è stata colta al balzo proprio mentre Eva Henger dichiarava di non aver scritto nulla di male su Francesco Monte - come sostenuto da Barbara d'Urso -, ma di aver risposto agli hater che alimentano sui social la voce che la vogliono omosessuale per la vicinanza a Veronica Belli. Anche la Weber sarebbe stata vittima di alcuni giornalisti senza scrupoli alla ricerca spasmodica del pettegolezzo, colpevoli di aver voluto scambiare solidarietà femminile per attrazione sessuale.

Sono molto amareggiata. Sono uscita dal Grande Fratello e leggo sui giornali che c'è una lesbica nella casa. Chi è? L'amore saffico di Ela Weber per Jane Alexander. Come si permette la gente di parlare la solidarietà femminile per cambiarla per omosessualità?

A risponderle dal parterre degli ospiti il modello Roger Garth, che ha sostenuto che insinuare che qualcuno abbia un orientamento sessuale diverso da quello eterosessuale non rappresenti un'offesa. La Weber ha mantenuto il punto e rincarato la dose:

Fermati caro. Nessuno ha diritto di dichiarare la mia sessualità se non sono io, allora! Io ho un marito a casa. Mi offendo se qualcuno va a dire che sono lesbica se non sono io a dichiararlo. I miei diritti sono gli stessi che ho io da eterosessuale. C'è una legge che dice che non puoi dire a quale sessualità appartengo. Non è un'offesa, ma non voglio che qualcuno mi butti fango addosso: chi scambia solidarietà femminile per amore saffico  è un idiota.

Inutili i tentativi del modello di far capire alla tedesca che nel mondo della televisione si è inevitabilmente soggetti a qualunque tipo di critica, sensata o insensata che sia ("Sono dieci anni che dicono che io e Cecchi Paone stiamo insieme! E poi dire che sei lesbica non è un'offesa"), così come un buco dell'acqua è sembrato l'intervento in calcio d'angolo di Barbara d'Urso, che ha fallito nell'intento di arginare la discussione:

Io penso di interpretare la rabbia di Ela: l'offesa non è dire che sei una lesbica, ma dire che hai un amante - uomo o donna - con un marito a casa.

Ela Weber ha replicato poi risoluta:

No. Lo posso dire chiaro e tondo: nessun essere ha diritto di dire a quale genere io appartengo. Vale sia per l'omosessuale che per l'eterosessuale.

In studio, durante la confessione della Weber, si possono ascoltare chiaramente i commenti sotto i baffi degli altri ospiti del parterre, che poco sembravano comprendere l'indignazione dell'ex inquilina della casa di Cinecittà. Stando alle ultime parole della tedesca, alla base del risentimento ci sarebbe stato un pettegolezzo precedente che avrebbe compromesso alcuni rapporti lavorativi dopo aver alimentato falsi pregiudizi sul suo orientamento sessuale:

Io sono libera di pensarla liberamente. Mi è già successo una volta nella mia vita e le reazioni del mondo del lavoro sono state proprio brutte. Hanno cambiato gli atteggiamenti che gli altri avevano nei miei confronti.
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