Elisabetta Canalis e il #MeToo: 'nessuna compassione nè solidarietà per tutte quelle ragazze disponibili'

Elisabetta Canalis contro quelle ragazze che dopo aver approfittato del proprio corpo per fare carriera denunciano oggi molestie sessuali.

Moglie di Brian Perri dal 2014, mamma di Skyler Eva e ormai losangelina di adozione, Elisabetta Canalis ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, in cui sviscerare aneddoti privati e prendere posizione su argomenti alquanto discussi come il #MeToo.

"La mia vita va molto bene, sono presa dalla routine quotidiana, bambini-scuola, e sto risistemando la palestra e centro polifunzionale che ho qui a Los Angeles. Quando guardo la tv italiana, che mi piace, sia chiaro, e vedo le ragazze che hanno iniziato con me fare programmi importanti, penso alla vita che hanno una volta uscite dallo studio e non le invidio. Sono contenta così. Però non vorrei invecchiare qui, a un certo punto mi piacerebbe rientrare".

Los Angeles è di fatto un 'porto temporaneo', per la sarda e bellissima Elisabetta, showgirl in Italia e mamma a tempo pieno negli States. D'altronde la piccola Skyler Eva ha appena 3 anni.

"Sono sdolcinata, molto "baciona", temo il giorno in cui mi respingerà. E tutto questo per me è un'anomalia, sono una persona piuttosto distante e rigida nei rapporti interpersonali, non reggo chi mi abbraccia e mi tocca. Ma è solo una questione fisica, emotivamente è tutto molto diverso. Alla fine le vere coccole le riservo soltanto a mia figlia e ovviamente ai miei cani. Anche mio marito, poverino. E comunque ha fatto una scelta, lo sa come sono fatta".

Interrogata sulla futura paternità di Bobo Vieri, suo celebre ex, la Canalis è giustamente 'sbottata', chiedendo di poter mettere un macigno sopra una storia d'amore lontana anni luce.

"Mi piacerebbe dire per la prima volta una cosa: Christian e Costanza sono una coppia con un figlio in arrivo, lei è una mia amica. Tirano sempre fuori questa nostra vecchissima relazione e non è bello, anche nei confronti di Costanza che sta aspettando un bambino. Poi è chiaro che la loro felicità mi renda a mia volta felice".

Tema assai più spinoso quello legato allo scandalo molestie, esploso proprio ad Hollywood con Harvey Weinstein e arrivato puntualmente anche in Italia. Eppure Elisabetta non riesce a 'difendere' tutte quelle ragazze che oggi puntano il dito contro l'orco di turno. Perché probabilmente troppo 'disponibili'.

"Ricci non ti chiedeva certo una laurea in Economia per ballare a Striscia, quindi è evidente che la bellezza mi abbia aiutato, anche parecchio. Ma ci sono tante ragazze sfortunate e inesperte, io sono stata fortunata e brava a fidarmi delle persone giuste. Sul #MeToo penso che adesso sempre meno persone cercheranno favori sessuali, d'altra parte credo ci fosse un'offerta di ragazze disponibili molto abbondante. Io non sono dalla parte di certe persone e non le reputo delle vittime, sono quasi più vittime quelli che ci sono cascati, dei veri polli. Per quelle che hanno approfittato della loro bellezza non provo né compassione né solidarietà.

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