Pamela Anderson contro il movimento #MeToo: 'inibisce l'uomo'

Julian Assange sempre nei pensieri dell'ex bagnina tv.

Pamela Anderson ha tuonato contro il movimento #MeToo, scatenando l'ultima ondata di polemiche. L'ex bagnina di Baywatch, 51 anni, 4 matrimoni falliti e due figli, ha sparato autentici pallettoni dalle telecamere della trasmissione 60 Minutes.

«Io sono femminista, ma credo che questa nuova ondata di femminismo sia un po' noiosa. Credo che paralizzi gli uomini. Credo che questo movimento #MeToo sia un po' troppo a mio avviso. Probabilmente mi uccideranno per aver detto una cosa del genere!». «Mia madre mi ha insegnato una cosa: non andare in una camera d’albergo con uno sconosciuto». «Se una persona apre la porta in accappatoio e dovrebbe essere una riunione di lavoro, allora forse dovrei andarci accompagnata da qualcuno. Credo che queste cose siano una questione di buonsenso».

Parole di fuoco che rilanciano l'ormai infinita discussione sullo scandalo molestie, esploso con Harvey Weinstein. Via News.Com.Au la Anderson ha poi parlato del suo rapporto con Julian Assange, fondatore di Wikileaks dal 2012 costretto a vivere nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra.

«Il suo impegno mi ha sempre affascinato, per questo ho voluto incontrarlo e da allora è nato qualcosa tra noi». «Sono due anni che faccio avanti e indietro per andare a trovarlo a Londra, ma non possiamo mai stare insieme più di quattro ore. È frustrante ed estenuante, ma lo faccio per amore». «La nostra, più che una storia, è una lotta romantica. Ci piace chiamarla così. Mi sento molto vicina a lui, anche quando siamo lontani, ed è una vicinanza più forte rispetto a quella che posso sentire per tante persone che conosco da molto tempo».

  • shares
  • Mail