Marco Milano: "Sono senza fissa dimora. Non chiedo altro di tornare a lavorare..."

Il comico milanese è stato intervistato dal sito TgCom24.

Dopo Marco Della Noce, anche un altro celebre comico, famoso in televisione soprattutto negli anni '90 e 2000, sta passando un periodo molto complicato. Stiamo parlando di Marco Milano, il comico milanese noto soprattutto per il personaggio di Mandi Mandi e visto, negli ultimi anni, anche a Colorado, programma in onda su Italia 1, che ha deciso di raccontare la propria vicenda al sito TgCom24.

Il calvario di Marco Milano è cominciato, precisamente, nel 2008 quando il comico 57enne si è ritrovato davanti a delle cartelle esattoriali di Equitalia molto pesanti. Per estinguere il debito con lo Stato, Milano ha perso praticamente tutto. Le prime dichiarazioni:

Nel 2008, l'Agenzia delle Entrate ed Equitalia hanno iniziato a mandarmi una serie di cartelle esattoriali pesantissime. I miei commercialisti avevano sbagliato tutte le dichiarazioni e mi sono trovato di fronte a debiti a cui non potevo far fronte. Mi hanno portato via la casa e tutto quello che avevo guadagnato negli anni. Mi hanno distrutto.

Ai problemi economici, inoltre, si sono unite anche situazioni dolorose private come la fine di una storia d'amore e la morte del padre. Questi eventi sono avvenuti nel giro di pochissimo tempo e il comico si è lasciato andare alla depressione:

Nel 2014, la mia ragazza mi lasciò. E dopo qualche giorno, morì anche mio padre. Sono precipitato in una depressione tremenda e mi sono lasciato andare. Mi sono chiuso nella mia casa in Maremma, per 15 giorni, senza mangiare e con il solo obiettivo di morire. Poi, un angelo custode mi salvò...

Marco Milano ha dichiarato che anche la precitata casa in Maremma sta per essere pignorata. Il comico è senza fissa dimora e chiede di tornare a lavorare:

Sono senza fissa dimora. Giro un po' tra la Puglia, il Friuli e il Veneto, dove ci sono degli amici che mi possono ospitare. Ma non vorrei vivere sulle spalle degli altri. Non chiedo altro di tornare a lavorare.

Il comico milanese, infine, ha dichiarato di non aver ricevuto l'aiuto di nessuno ma, soprattutto, per una questione di orgoglio personale:

Dal 2014, devo dire che non ho avuto accanto nessuno. Ma anche per una questione mia, di orgoglio personale. Con il buon Teo Teocoli, per esempio, che mi stima, ho mantenuto un buon rapporto, ma volte è difficile chiamare e dire "Sono nel fango, dammi una mano".

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