Lele Spedicato dei Negramaro è stato dimesso

Il chitarrista, colpito da un'emorragia cerebrale, è stato trasferito in un centro specializzato dove farà riabilitazione

Era stato ricoverato il 17 settembre a causa di un'emorragia cerebrale. Poco più di un mese dopo Emanuele Spedicato, chitarrista dei Negramaro, è stato dimesso. Dal reparto di rianimazione dell'ospedale 'Vito Fazzi' di Lecce, Lele stato trasferito in un centro specializzato dove potrà iniziare la riabilitazione. Visti i continui miglioramenti di Emanuele i medici hanno valutato che le sue condizioni fossero sufficientemente buono da poter essere dimesso nella massima sicurezza.


 











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Queste tre settimane sono sembrate lunghissime, quasi quanto una vita trascorsa insieme. Abbiamo aspettato, col fiato sospeso, ogni piccolo progresso, abbiamo ringraziato per ogni costante miglioramento. Ora Lele è fuori pericolo, possiamo dirlo, ringraziando la cura e la dedizione dei medici del “Vito Fazzi” di Lecce che lo hanno seguito e lo seguiranno in ognuna delle delicatissime fasi verso la completa guarigione. Sentiamo di dover ringraziare tutti quelli che, con un messaggio o una parola, con una foto o una preghiera, in un modo o nell’altro, hanno sostenuto questa durissima battaglia per la vita. Vi siamo grati per tanto affetto. Siamo sicuri che questa energia stia contribuendo tantissimo a dare a tutti la forza per reagire, soprattutto alla famiglia che gli è stata sempre accanto. Ora è il momento di ricominciare, insieme. È il momento di restare uniti accanto a nostro fratello Lele che presto inizierà una intensa fase di riabilitazione. Continuiamo così! #forzalele


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Il 10 ottobre il gruppo, sui suoi profili ufficiali, aveva affermato che il musicista era fuori pericolo. Nel corso del mese in migliaia hanno fatto sentire la loro vicinanza a Spedicato, anche sui social, pubblicando post e tweet con l'hastag #forzalele. Oggi il chitarrista è pronto per iniziare il periodo di recupero grazie alla riabilitazione. Sembra, inoltre, secondo quanto si legge su La Repubblica, che Emanuele abbia espresso la sua volontà di tornare quanto prima a suonare, nel frattempo avrebbe chiesti di poter riavere la sua chitarra.

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