Nino Formicola: "Berlusconi mi volle come testimonial del Milan. Dissi no e chiamò Abatantuono"

Nino Formicola racconta a Che fuori tempo che fa di essere stato chiamato da Berlusconi nel 1986 a fare da testimonial alla presentazione del Milan: "Ero tifoso, ma non sfegatato. Quindi chiamò Abatantuono". Poi svela l'aneddoto su Liedholm

Quel giorno di luglio del 1986 ci sarebbe dovuto essere anche lui, ma alla fine declinò l’invito. “Silvio Berlusconi mi chiese di fare da testimonial alla presentazione del Milan, quando arrivarono gli elicotteri”, racconta oggi Nino Formicola.

Ospite a Che fuori tempo che fa, il comico - che per anni ha dato vita al duo Gaspare e Zuzzurro assieme al compianto Andrea Brambilla – spiega di aver risposto negativamente alla proposta dell’allora neo-presidente rossonero.

“Gli dissi: ‘dottore, io sono tifoso del Milan, ma non sfegatato. Chiami uno che allo stadio ci va sul serio, sennò i tifosi mi prendono a pernacchie’. Quindi chiamò Diego Abatantuono”.

Si trattò di un evento inedito per il mondo del calcio, che sarebbe passato inevitabilmente alla storia. La squadra arrivò trasportata dagli elicotteri, accompagnata dalla ‘Cavalcata delle Valchirie’ come sottofondo.

La stagione tuttavia non andò secondo le aspettative e l’allenatore Nils Liedholm venne esonerato in primavera. E un altro aneddoto di Formicola riguarda proprio il mister svedese.

"Berlusconi aveva da poco comprato il Milan. Sperava ancora di andare in Coppa Uefa, invece andò male. Noi arrivammo ad Arcore proprio in quel momento, trovammo Liedholm triste in un angolo, con Berlusconi che alla lavagna gli spiegava come avrebbe dovuto giocare”.
  • shares
  • Mail