Caso Sara Affi Fella, Raffaella Mennoia: "Sono rimasta basita da tutto questo"

L'autrice storica di Uomini e Donne si racconta al magazine della trasmissione e parla dell'ex tronista sotto le polemiche.

Raffaella Mennoia è una delle fidate autrici che collabora alla realizzazione di alcuni dei programmi della casa di produzione Fascino di Maria de Filippi. Un rapporto ultraventennale raccontato al magazine di Uomini e Donne e nato negli stessi studi, quando Amici prima di diventare talent show era semplicemente un talk show:

Sono stata fortunata perché a soli 22 anni ho cominciato a fare quello che poi continua ad essere il lavoro della mia vita. Un lavoro bellissimo, fatto di continue soddisfazioni, creativo e altamente competitivo. Ogni giorno ti senti di far parte di un successo che anche minima parte è merito tuo.

L'autrice coglie l'occasione per raccontare alcuni retroscena di Uomini e Donne, in onda tutti i giorni su Canale5:

Per quanto riguarda Uomini e Donne è abbastanza complesso. Devo subito precisare che per questo programma non si parte dal lavoro di scrittura, come magari avviene per altri programmi. I dialoghi non sono mai prescritti, le persone che partecipano al programma portano se stessi, il loro vissuto, le proprie esperienze, i desideri e a volte anche tante bugie. Uomini e Donne è un programma che ha lo scopo di fare incontrare le persone, nella totale libertà di poterlo fare.

Quì Raffaella Mennoia non trascura una regola importante della trasmissione:

Forse occorre fare un passo indietro e spiegare che nel corso degli anni a Uomini e Donne i tronisti devono essere tassativamente single, mentre i corteggiatori e le corteggiatrici nella realtà potrebbero anche essere fidanzati, ma consapevoli che stanno partecipando a un programma televisivo.

Una parte che risuona più attuale che mai alla luce della vicenda su Sara Affi Fella che, ricordiamo, ha raggirato il suo trono frequentandosi con il suo ex fidanzato Nicola Panico (portato anche a Temptation Island l'anno scorso). A proposito di ciò, l'autrice ha scelto di spendere qualche parola:

Ci tengo molto a ridimensionare la gravità di questi fatti. È indubbiamente grave che il telespettatore venga preso in giro, è grave che persone con le quali hai un rapporto quasi quotidiano per mesi si sentono autorizzati a prenderti in giro, ma le cose gravi della vita sono altre. Mi può dispiacere per il mio lavoro, per il pubblico, ma poi mi fermo a riflettere sulla reazione avuta da quello stesso pubblico che si è dimostrato compatto e sdegnato dalla condotta diSara Affi Fella. Sono rimasta basita da tutto questo, non avrei mai pensato che il pubblico fosse così tanto attento a ciò che accade.

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